L’AQUILA – Sarà il noto fotografo aquilano Roberto Grillo a firmare il calendario 2012 dell’Aquila Calcio.
Un calendario, quello dei rossoblù, nato per sostenere la onlus aquilana “L’Aquila per la vita”, che è sponsor etico del club di via Ulisse Nurzia.
Immortalati al “Fattori” spalle alla tribuna lo scorso sabato mattina, prima della trasferta di Aprilia, dirigenti, staff tecnico e giocatori si sono spostati poi in centro storico per un secondo flash in piazza Duomo.
Sarà un calendario-poster con lo scatto prescelto incorniciato dai 12 mesi e da quanto si apprende il lavoro verrà presentato nei prossimi giorni dalla società aquilana.
Posata la macchina fotografica per i 12 scatti ovali dei neroverdi del rugby, con il progetto saltato per motivi ancora da scoprire a un solo mese dal nuovo anno e per giunta con tanto di calendario ultimato, l’artista Grillo è soddisfatto per l’iniziativa con L’Aquila Calcio.
Nonostante la collaudata “devozione” alle foto rugbistiche il fotografo torna a fotografare i rossoblù dopo l’esperienza negli anni ’82 e ’85 quando per varie collaborazioni con quotidiani locali era a bordo campo per la prima squadra di pallone del capoluogo.
Dal cuore ovale e notoriamente tifoso del Milan da sempre, Grillo si è fatto coinvolgere in un’iniziativa nobile dall’insolito compenso.
“L’idea – spiega – è nata per caso e mi fa molto piacere fare qualcosa con la società rossoblù per ‘L’Aquila per la vita’: è un segnale importante. Il calendario con 12 fogli avrebbe richiesto sicuramente tempi più lunghi e l’idea non era praticabile. Ovviamente ho offerto la mia professionalità gratuitamente e, se devo proprio dirla tutta, il mio onorario è una maglietta dell’Aquila Calcio da regalare a mio figlio Luca, tifoso dei rossoblù sempre al ‘Fattori’ con mio padre”.
Nobile l’aspetto paterno dell’artista che svela senza entrare nei dettagli che ci sarà una sorpresa. “Ho fatto una richiesta ai ragazzi – dice – per uno scatto particolare. Sono stati educati, si sono prestati e sono stati molto disponibili con me. Non posso dire di più. Bisogna attendere ancora un po’”.






