L’AQUILA – ”Nessun attacco all’Aquila Rugby 1936. La mia intenzione è solo quella di difendere tutte le società aquilane: l’Ance potrebbe creare un fondo ad hoc per l’impiantistica sportiva aquilana. Il problema delle strutture già c’era prima del terremoto ed è diventato ancora più grave dopo il sisma”.
Così il presidente dell’Aquila Calcio, Elio Gizzi, risponde alla lettera aperta del presidente dell’Aquila Rugby, Romano Marinelli, piena di frecciate velenose rivolte al club rossoblù.
”La mia dichiarazione di concedere il campo di piazza d’Armi – prosegue Gizzi rievocando il suo ultimo intervento su AbruzzoWeb – era solo un esempio. Era un modo di dire che tutte le società potrebbero attingere dall’eventuale fondo dell’Ance per la ristrutturazione o la costruzione di un campo”.
Poi Gizzi ricorda che ”i lavori dello stadio di Acquasanta hanno preso il via nel 1990, con le somme provenienti dall’’Italia 90’, quindi soldi del calcio. All’epoca era assessore comunale Giampaolo Arduini attuale vice sindaco. Successivamente la Federugby è intervenuta con un contributo che è stato meno rilevante di quello dato dal calcio”.
Gizzi afferma anche che ”L’Aquila Calcio non è andata elemosinando per l’Italia nella ricerca di contributi per portare avanti l’attività, ma abbiamo cercato di lavorare con le nostre forze. Gli unici sostegni che abbiamo ricevuto sono i due pullmini donati dalla Juventus e le 60 mila euro dall’incasso dell’amichevole L’Aquila-Roma, organizzata proprio da noi. Tra l’altro quella somma non è stata adoperata per versare gli emolumenti ai giocatori: è ancora nelle nostre casse e sarà utilizzata solo per costruire un nostro impianto”.
All’Aquila Calcio 1927 si rimprovera di poter ricevere dei fondi grazie a un progetto che vede capofila L’Aquila Rugby. ”Quel progetto – spiega Gizzi – non è dell’Aquila Rugby, ma è stato organizzato e preparato dal ministero della Gioventù. Forse qualcuno voleva prendersi tutta la somma destinata al progetto”.
L’Ance, però, non pensa solo alla società neroverde, ma anche alla ristrutturazione delle nicchie della scalinata di San Bernadino.
”Sono contento – risponde Gizzi – ma come l’Ance ha inviato un’e-mail a tutti gli associati per chiedere un contributo per L’Aquila Rugby, poteva fare altrettanto per avere dei contributi sulla ristrutturazione di quel monumento. Il sottoscritto avrebbe partecipato direttamente con la sua impresa alla ristrutturazione delle nicchie e della scalinata di San Bernardino”. (s.cas.)






