L’AQUILA – Da intricata che era, si è fatta improvvisamente molto semplice la questione del campo d’allenamento dell’Aquila Calcio, almeno per l’immediato.

Il presidente del sodalizio rossoblù, Elio Gizzi (nella foto), ha infatti deciso che se si riuscirà a trovare un accordo con la Guardia di finanza per l’uso del campo della caserma “Campomizzi”, i rossoblù si alleneranno lì per tutta questa stagione. Altrimenti, i ragazzi di mister Bitetto torneranno a svolgere le loro sedute fuori città, come lo scorso anno.

Quanto al futuro, Gizzi rivendica la paternità dell’idea di un impianto proprio della società, rilanciata dal vice sindaco del capoluogo, Giampaolo Arduini, che è andato per le spicce e ha invitato la società a “fare da sè”. Così sarà: con buone probabilità, L’Aquila si farà un impianto nel Comune di Pizzoli.

Gizzi ha saputo delle bordate che Arduini ha lanciato su questo argomento in un’intervista ad AbruzzoWeb: un articolo che gli è stato letto (è in ferie) per filo e per segno, punteggiatura compresa. Il presidente ha meditato a lungo una replica di fuoco, ma poi ha deciso di evitare di andare al muro contro muro.

“Arduini rimane un mio interlocutore – mormora ora, serafico – ma ha dichiarato che per il campo di allenamento dobbiamo provvedere da soli. Bene, allora per farci aiutare a trattare con la Finanza mi rivolgerò direttamente al sindaco Massimo Cialente, che già nel 2007, quando abbiamo ottenuto il campo, ci ha dato una mano”.

”FARE DA NOI? CI STIAMO GIA’ PENSANDO”

L’input lanciato da Arduini alla società rossoblù è stato quello a costruirsi da sola un impianto di allenamento, per risolvere alla radice un problema che dura praticamente da sempre.

“Ma non è una proposta di Arduini questa – rileva Gizzi – anzi sono stato io a dirlo a lui due mesi fa. Ci siamo già mossi con i Comuni limitrofi all’Aquila. Sono in contatto in particolare con Gianni Anastasio, assessore ed ex sindaco di Pizzoli. Secondo me, il progetto di qui a un anno potrebbe vedere la luce”.

Un investimento gravoso, ma che non peserebbe eccessivamente sulle casse aquilane. “Non dimentichiamo – ricorda il presidente – che c’è il Credito sportivo che potrebbe finanziare l’impianto e la società potrebbe poi restituire l’importo in quindici o vent’anni. Nel 2007 avevo proposto di fare uno stadio nuovo in questo modo, ma non è stato possibile”.

Non c’è ancora un progetto, ma le idee per stilarlo sì. “Ci servono – prosegue Gizzi – 30 mila metri quadrati di terreno. Vogliamo realizzare tre campi regolamentari, due in erba e uno sintetico, più una foresteria per la prima squadra e le giovanili e la sede della società”.

In attesa di questo sogno, però, si punta alla Finanza. Altrimenti, L’Aquila Calcio passerà un altro anno ad allenarsi fuori città.

”IL FEDERALE NON VA BENE”

Tra le proposte che il vice sindaco ha fatto alla società, quella dell’uso del campo Federale, limitato però alla mattina, visto che il pomeriggio viene utilizzato da studenti delle formazioni giovanili e lavoratori di quelle dilettantistiche.

Gizzi nicchia, per una serie di ragioni. “La disponibilità – elenca – c’è solo la mattina. Inoltre, non potremmo allenarci tutta la settimana su un campo sintetico per poi giocare di domenica al ‘Fattori’ che è in erba. Infine, le dimensioni del campo sono diverse”.

”ACQUASANTA OK, MA…”

Gizzi dà anche una valutazione sul progetto, ormai non più segreto e sempre di Arduini, di destinare al calcio lo stadio “Acquasanta”, nuovo di zecca e mai usato da vent’anni a questa parte, costruendo una curva e sistemando l’antistadio per gli allenamenti, e trasformando il “Fattori” nella casa esclusiva dell’Aquila Rugby.

“Sullo stadio – conclude il presidente – se non lo vedo non ci credo: spero che questo progetto possa essere portato a termine, ma mi sembra dura. Quanto all’antistadio, una volta che avremo costruito il nostro impianto, non ci servirà e non c’interessa l’uso che ne verrà fatto. Potrebbe anche essere utilizzato dalla stessa Rugby”.

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