L’AQUILA – “In questa città i miracoli non sono di casa”.

Così il presidente dell’Aquila Calcio, Elio Gizzi, fa calare definitivamente il sipario sui sogni rossoblù di ripescaggio in Prima Divisione di Lega Pro. Un sogno durato mezz’estate ogni volta a colpi di scena annunciati dal numero della società di via Ulisse Nurzia: speranza, negatività, ottimismo, pessimismo. Un’altalena che ha fatto a pezzi i tifosi rossoblù.

“È una cosa veramente assurda, peccato aver perso quest’occasione”, mormora il pres. E l’occasione era davvero ghiottissima: cinque posti per il ripescaggio, L’Aquila tra le prime sei o sette, e candidate che cadono una dopo l’altra: Monza, probabilmente Prato, verosimilmente (voce di oggi) Ternana…

Ora è caduta anche L’Aquila. Non si sono trovati imprenditori che affiancassero Gizzi in banca per stipulare due fideiussioni da 600 mila euro per presentare la domanda, a cui si sarebbe dovuto aggiungere un contributo a fondo perduto da 200 mila. Totale altissimo, 1,4 milioni, ma teorico, perché le fideiussioni non vogliono dire sborsare contanti.

E oltre a chiudere il sipario sul ripescaggio, Gizzi conferma le sue intenzioni di chiudere l’esperienza da presidente cominciata nel 2007, come già aveva anticipato ad AbruzzoWeb. I nuovi padroni dell’Aquila Calcio parleranno, probabilmente, romano.

“Voglio fare solo il socio – conferma Gizzi – a brevissimo chiuderò con il gruppo romano. Quegli imprenditori mi danno garanzie sufficienti per il passaggio di quote”.

A rilevare parte delle quote di Gizzi, inoltre, sarà un suo collega imprenditore nonché amico stretto.

Corrado Chiodi – annuncia – farà parte del club. È uno dei pochi che sarebbero venuti con me in banca, anche se non volevo ‘bruciare’ questo nome”.

Non è la prima volta che Gizzi minaccia di lasciare L’Aquila Calcio. Lo fece in Eccellenza, durante le contestazioni alla fine del primo, deludente anno, e anche in serie D, quando ci fu lo scontro all’arma bianca con gli ultrà.

Finora è sempre rimasto, tornando sui suoi passi a freddo rispetto alle decisioni annunciate a caldo. E stavolta? “Sono deluso, sono deluso”, chiude.

DA DOMANI VIA AL RITIRO

Intanto, domani comincia il ritiro rossoblù ad Amandola, nelle Marche. A lavoro il responsabile dell’area tecnica dell’Aquila Calcio, Ercole Di Nicola, per completare la rosa. I piani cambieranno in corsa, ovviamente, a seconda delle decisioni del presidente: lascia o rilancia? Programmi ambiziosi o rivisti al ribasso?

Per ora, della vecchia rosa sono stati convocati Luca Battistelli (torna dopo l’esperienza nelle file dell’Ascoli), Stefano Blaiotta, Mirko Garaffoni, Nicola Modesti, Lorenzo Perfetti, Gianmarco Piccioni, Michele Pietrella, Andrea Testa, Walter Piccioni, Imperio Carcione e Maurizio Balestra. Ai confermati vanno aggiunti anche Francesco Tufo e Vittorio Prete, anche se entrambi vorrebbero fare le valigie.

Al momento l’unico acquisto ufficiale è Marco Capparella, ex Napoli. Si tratta per l’arrivo della punta Vincenzo Agate (classe 1992) ex Celano.

In ritiro ci saranno in prova anche alcuni atleti della giovanile della Lazio e un promettente aquilano della Berretti rossoblù. (s.cas.)

IN COPPA ITALIA CON IL LATINA, LA VINCENTE A BRESCIA

È stato reso noto, inoltre, il tabellone di Tim Cup, la Coppa Italia dei grandi, cui L’Aquila Calcio tornerà a partecipare dopo alcuni decenni.

Il primo match a eliminazione diretta, domenica 7 agosto, sarà uno scontro fratricida a Latina contro i nerazzurri degli ex tecnici aquilani Stefano e Luca Sanderra.

Subito un incontro impegnativo a preparazione ancora inevitabilmente in corso, e ancor più stuzzicante sarà l’avversaria successiva della vincente di questo primo turno eliminatorio: chi la spunterà se la vedrà infatti con il Brescia neo retrocesso in serie B.