L’AQUILA – E L’Aquila si scopre scaramantica. Nonostante il netto successo sull’Arzanese continua il silenzio stampa dei rossoblu, con il solo responsabile dell’area tecnica Ercole Di Nicola autorizzato a parlare.

Prima del commento di Di Nicola, a taccuini chiusi qualche dirigente aquilano ha affermato che “il silenzio stampa ha portato bene e quindi è meglio continuare”.

“Oggi abbiamo vinto e convinto, non potevamo chiedere di meglio – ha detto il consulente del club – Un plauso alla squadra che ha disputato una bella partita”.

Prudente la dichiarazione sulla conferma del tecnico Archimede Graziani, che veniva dato per giubilato se oggi non fossero arrivati i sospirati tre punti.

“Noi andiamo avanti con il progetto iniziale e altri risultati devono arrivare”, ha detto sibillino Di Nicola.

Contro l’Arzanese Graziani ha avuto tutti i giocatori, specialmente a centrocampo, a disposizione. “Con la rosa al completo – ha continuato il ‘portavoce’ rossoblù – i risultati si sono visti. Abbiamo dominato la partita e il nostro successo non è mai stato in discussione. Graziani ha lavorato bene in settimana”.

E sul silenzio stampa Di Nicola ha affermato che “nella scorsa settimana ci sono state troppe voci e situazioni strane. La società – ha aggiunto – non ha mai polemizzato e ha pensato in serenità a vedere cosa non andava”.

L’uomo mercato ha concluso affermando che “adesso rimaniamo tranquilli e non esaltiamoci. Il nostro obiettivo non è la Coppa Italia (mercoledì alle 15, L’Aquila sarà ospite del Perugia, ndr), ma dobbiamo concentrarci al massimo per la battaglia che ci aspetta domenica a Reggio Calabria. Ora dobbiamo avere continuità”.

Ovviamente insoddisfatto il tecnico campano Antonio Rogazzo. “I miei ragazzi hanno sbagliato l’appoccio alla gara. Sul piano tecnico L’Aquila è superiore a noi. L’Arzanese doveva giocare con la cattiveria agonistica che distingue una squadra che lotta per la salvezza”.