L’AQUILA – Una volta che sarà risolto il rebus della struttura dei campionati della Lega Pro, L’Aquila calcio avrà le idee chiare sui suoi obiettivi.
Se rimarrà in Seconda Divisione, punterà a organizzare una squadra da vertice per poter ambire alla promozione; se verrà ammessa in Prima Divisione, sarà una stagione per prendere bene le misure della nuova categoria.
Ad affermarlo è Fabio Guido Aureli, direttore generale della compagine aquilana, intervistato da AbruzzoWeb.
Direttore, da poche settimane si è instaurata la nuova società. Che obiettivi si è posta la nuova dirigenza per la prossima stagione?
Innanzitutto bisogna capire se la Lega Pro abbia intenzione di attuare la riforma, abolendo la Seconda Divisione e ampliando la Prima a tre gironi; se rimarremo nell’attuale categoria, allestiremo una rosa per vincere il campionato; se, invece, grazie alla riforma saliremo nella C unica, per noi sarà un anno transizione, in modo da gettare le basi per poter ambire a traguardi più alti nel medio termine.
Come avete intenzione di intervenire sulla rosa?
La squadra verrà puntellata con giocatori esperti e di categoria e con l’innesto di giocatori di prospettiva, sia provenienti dal nostro vivaio, sia provenienti in prestito da società di categoria superiore che vogliono far maturare i loro talenti.
State preparando il ritiro?
Sì, la squadra andrà in ritiro dal 21 luglio fino al 13 agosto e ritorneremo ad Amandola, dato il legame affettivo che è nato tra noi e questa cittadina dopo il terremoto.
Riguardo all’aspetto commerciale avete qualche iniziativa in progetto?
Abbiamo in mente alcune iniziative tra le quali le più importanti sono “Supporter Trust” e “Stadi senza barriere”, progetti di livello europeo patrocinati anche dalla Lega Pro.
Può spiegare del primo progetto?
“Supporter Trust” è un progetto di azionariato popolare già diffuso in Europa, come in Inghilterra e in Germania, grazie al quale i tifosi si riuniscono in un comitato che raccoglie fondi per il club; una persona, diretta espressione del gruppo di tifosi, verrà accolta in società per fare da tramite con i tifosi; questo progetto può rappresentare un importante passo per aumentare la fidelizzazione dei tifosi alla squadra.
Invece “Stadi senza barriere” in che cosa consiste?
Con la ristrutturazione dello stadio di Acquasanta, che sarà il nostro nuovo campo da gioco in quanto possiede i requisiti richiesti dalla Lega, lasciando lo stadio “Fattori” alla squadra di rugby, miriamo a eliminare tutte le barriere tra le tribune e il campo da gioco; è un progetto importante anche sul piano culturale, poiché l’assenza di barriere dal terreno di gioco richiede un’elevazione culturale da parte dei tifosi.






