L’AQUILA – Se non è una stangata poco ci manca. “Ma è un atto dovuto, necessario per portare tutti i cittadini allo stesso livello” ha spiegato il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, cercando di rendere meno amara la pillola che i 4500 nuclei familiari delle new town, chiamati a pagare le bollette delle utenze pregresse per consumi effettuati ma non ancora saldati.

Un totale di dieci milioni di euro a partire dall’aprile 2010, ovvero da quando la Protezione civile, che fino ad allora aveva coperto le spese di gestione, passò la mano affidando al Comune il pallottoliere delle spese che hanno iniziato a correre. I residenti delle new town hanno utilizzato acqua, luce, gas e hanno acceso i riscaldamenti, domandandosi, con il passare dei mesi, quando sarebbero arrivate le bollette.

Specialmente perché quanti erano tornati nella propria abitazione avevano trovato nella buca delle lettere fatture salatissime, frutto di conguagli e conteggio di spese, mentre coloro che avevano trovato sistemazione in case del fondo immobiliare o in affitto concordato pagavano con regolarità le bollette.

Adesso anche per chi vive nei complessi antisismici è arrivato il tempo di pagare, giustamente, quanto hanno consumato, a cui si aggiungono le spese per i consumi correnti e, per quanti erano in affitto sino alla data del 6 aprile 2009, il canone di locazione.

Prevista una rateizzazione fino ad un massimo di 18 mesi delle bollette, calcolato su una base di due euro a metro quadro per ogni mese in cui si è vissuto nelle new town (a fronte di chi ancora risiede nelle piastre c’è anche chi, nel frattempo, è andato via ed è tornato nella propria abitazione); al pagamento che verrà richiesto ai cittadini si aggiungerà un conguaglio che verrà effettuato nelle prossime settimane da un nucleo di valutazione e monitoraggio creato appositamente dal Comune.

In conferenza stampa ne hanno parlato il sindaco Cialente, l’assessore al Patrimonio Alfredo Moroni e quello all’Assistenza alla Popolazione Fabio Pelini.

CIALENTE: “TUTTI I CITTADINI SULLO STESSO LIVELLO”

“Il clima è già molto pesante per la questione dei contributi Inps e Inail che il Governo chiede indietro per intero. Adesso bisogna onorare i contratti con le società di gestione per acqua, luce e gas. Da aprile 2010 le fatture giungono al Comune, ora chiediamo ai cittadini di regolarizzare la loro posisizione” ha dichiarato il primo cittadino.

“Chi vive nei Map o in affitto già paga e ha pagato da quando è entrato nell’abitazione in cui risiede – aggiunge – Noi capiamo la situazione e per questo proporremo una rateizzazione fino a 18 mesi. In ogni caso in questi giorni saranno recapitate delle lettere in cui verrà spiegato tutto, quanto dovranno pagare e come”.

MORONI: “NON E’ UNA NUOVA TASSA”

“Non è una nuova tassa” si è affrettato a sottolineare l’assessore Moroni “ma il pagamento di consumi effettuati dai cittadini. Ci sarà un gruppo di lavoro che individuerà utenti e definirà quanto i residenti del progetto C.a.s.e. dovranno pagare e controlleranno che effettivamente questi saldino le somme. Come un grande Amministratore di condominio”.

Per chi non pagherà sono previste azioni nei confronti dei cittadini insolventi “anche perché altrimenti sarebbe l’intera comunità aquilana a dover pagare”.

PELINI: “CHIEDO COLLABORAZIONE”

“Chiedo ai cittadini di collaborare” chiosa Pelini “siamo consapevoli delle difficoltà in cui si trova la città e il territorio ma mi aspetto un segno di responsabilità così come avvenuto con il censimento del Cas, il contributo di autonoma sistemazione. In quel caso non si è trattato di una caccia alle streghe, ma di tutelare i cittadini onesti. Inoltre la rateizzazione è una grande opportunità: negli altri casi, per esempio chi vive in affitto non ha avuto questa possibilità”