L’AQUILA – Non sono ancora giunte nella cassetta delle lettere le bollette dell’acqua per gli inquilini del progetto C.a.s.e.. Quanto dovranno pagare, e quando? Si chiede il consigliere comunale dell’Aquila Giuseppe Bernardi, che spiega come “la Gsa ha fatturato 600mila euro per il periodo aprile settembre 2010 per i consumi registrati negli appartamenti del progetto C.a.s.e e nei Map. La fatturazione, però, è stata calcolata solamente per i condomini, e non per le singole abitazioni”.
“Ogni cittadino pagherà solamente per il consumo effettivamente registrato negli appartamenti in cui risiedono” ha chiarito il presidente della Gsa Amerigo Di Benedetto “d’intesa con il Comune dell’Aquila stiamo studiando la formula migliore e più pratica per garantire il pagamento delle utenze”.
BERNARDI (SEL): “QUANTO E QUANDO PAGHERANNO I CITTADINI PER CONSUMI ACQUA?”
L’AQUILA – E’ scaduto a marzo 2010 l’accordo tra Protezione civile e Gran Sasso Acqua, la società che gestisce il servizio idrico per la città dell’Aquila e le frazioni ed altri comuni dell’hinterland, in base al quale tutti gli inquilini del progetto Case e dei Map, i moduli abitativi provvisori, erano esentati dal pagamento delle bollette dell’acqua.
Da aprile, però, i contatori sono stati riattivati e si aggira attorno ai 600mila euro la spesa fatturata dalla Gsa: “Chi pagherà? e in che maniera?” si chiede il consigliere comunale di Sel Giuseppe Bernardi.
“Mi risulta che siano state effettuate le letture dei contatori dei vari complessi abitativi e non delle singole utenze. E’ giusto che i cittadini paghino per l’effettivo conusmo d’acqua registrato in ogni singolo alloggio. Il Comune e la Gsa devono muoversi perchè le utenze da aprile a settembre vengano pagate in maniera equa dagli inquilini dei circa 5000 alloggi, tra progetto Case e Map”.
La Giunta comunale avrebbe già convocato la Gsa per risolvere la questione sollevata da Bernardi nel Consiglio comunale di lunedì scorso: “La fatturazione del consumo deve essere stabilita per utenze e non può essere messo tutto nel calderone. Facendo un calcolo se si dividessero i 600mila euro per appartamenti Case e Map ogni nucleo pagherebbe poco più di cento euro: ma non è un trattamento giusto nei confronti dei cittadini. Non vorrei, al contempo, che il Comune si facesse carico di questi seicentomila euro e dicesse ‘Ok da oggi si ricominciano a pagare le bollette’. Non credo proprio che l’Amministrazione possa farsi carico di un ulteriore debito fuori bilancio.
E’ necessario che i consumi vengano fatturati al più presto”.
Problema simile potrebbe sorgere per le bollette dell’elettricità: la commissione è stata sollevata nell quinta commsssione Garanzia e controllo del Comune ma è ancora tutta da verificare. (g.a.)
DI BENEDETTO, PRESIDENTE GSA: ”OGNUNO PAGHERA’ PER CIO’ CHE HA CONSUMATO”
L’AQUILA – “Ogni nucleo assegnatario di un alloggio nel progetto Case pagherà la bolletta secondo l’effettivo consumo che è stato registrato” Ad assicurarlo è il presidente della Gran Sasso Acqua Amerigo Di Benedetto dopo la segnalazione giunta dal consigliere comunale di Sel Giuseppe Bernardi che aveva chiesto chiaramente in Consiglio comunale quali fossero le indicazioni per gli inquilini delle new town per il pagamento delle utenze relative al consumo dell’acqua.
Fino a marzo 2010, infatti, le spese sono state sostenute dalla Protezione civile mentre da aprile i contatori hanno ripreso a correre ma fino allo scorso mese di settembre non è stata inviata alcun cedolino per il pagamenti.
“Sono stati registrati i consumi dei condomini ma non dei singoli appartamenti. Quando e quanto dovranno pagare i cittadini, visto che comunque sono stati fatturati oltre 600mila euro dalla Gsa?”.
“Per quanto riguarda i Map la Protezione civile non c’entra perchè le assegnazioni sono state effetuate dai singoli Comuni e, in ogni caso, essendo abitazioni singole il riscontro di quanto consumato è piuttosto semplice”
“Per gli alloggi del progetto C.a.s.e., invece, d’intesa con il Comune stiamo individuando la maniera migliore perchè tutti i cittadini paghino solamente l’acqua che hanno utilizzato nel periodo aprile-settembre 2010 In ogni caso la nostra struttura è sempre a disposizione per fornire tutti i chiarimenti necessari a chi dovesse averne bisogno”. (g.a.)



