L’AQUILA – Hanno confermato di aver avuto rapporti sessuali con uomini maggiorenni le due ragazzine romene vittime del presunto giro di prostituzione minorile nel comune di Pizzoli (L’Aquila).
In cella erano finiti proprio i genitori delle due, accusati di averle indotte alla prostituzione e di riscuotere i proventi del meretricio.
In arresto era finito anche un loro amico accusato di essere il procacciatore, mentre altre 15 persone, presunti clienti, sono state indagate.
Le due ragazzine, stando a quanto riporta il quotidiano Il Centro, sono state interrogate dal giudice per le indagini preliminari Marco Billi alla presenza di una psicologa, vista la delicatezza delle situazione.
L’inchiesta dei carabinieri nasce da una denuncia presentata a settembre 2010.
Tra gli elementi in mano ai carabinieri, alcuni appunti delle ragazzine in cui sono stati segnati i nomi di alcune persone, forse clienti.
In una delle tante telefonate intercettate, la più piccola delle due ragazzine chiede consiglio alla sorella su come debba regolarsi proprio con un cliente.
Un episodio molto grave che ha provocato sdegno da parte dell’intera comunità pizzolana.





