L’AQUILA – Un avvocato dell’Avvocatura del Comune dell’Aquila, Antonio Orsini, ricorrerà al Tar contro l’ente per cui lavora per non aver ricevuto il ruolo di direttore del Centro servizi anziani ex Onpi.

Orsini contesta infatti un decreto con il quale è stata disposta la proroga dell’incarico a favore di Patrizia Del Principe, con affidamento diretto e senza scorrere una graduatoria di concorso che lo vedeva al secondo posto, il primo utile per quel ruolo, perché Ilda Coluzzi era impegnata in un altro incarico e quindi sarebbe toccato a lui.

Per tutta risposta, in una delibera di Giunta dello scorso 12 settembre, l’amministrazione ha stabilito di resistere al ricorso, da quanto si è appreso notificato ma non ancora depositato al tribunale amministrativo dall’interessato, opponendosi alle richieste del suo dipendente, e ha nominato per la propria difesa un avvocato esterno, Rosanna Perilli, che riceverà un corrispettivo di circa 6 mila euro.

Ma dal testo normativo, votato all’unanimità, non emerge se quest’ultimo incarico alla legale aquilana sia stato assegnato a sua volta direttamente, oppure stilando un avviso pubblico, o ancora pescando da un albo, come sarebbe prassi in questi casi.

Il caso sta acquisendo connotazione politica: alcuni esponenti dell’opposizione in Consiglio comunale avrebbero già inoltrato richiesta di accesso agli atti con l’intenzione di fare le pulci alla vicenda e chiedere conto al sindaco, Massimo Cialente, che peraltro era assente nella riunione di Giunta in cui è stata approvata la delibera, condotta dal vice, Nicola Trifuoggi.

Il Comune si è trovato nella particolare situazione di affidare all’esterno un incarico tra i tanti che, di norma, vengono svolti dalla stesso Orsini, perché è stato ravvisato un conflitto di interessi sia nei suoi riguardi sia in quelli degli altri avvocati in servizio nell’ufficio legale dell’ente, a partire dal dirigente Domenico De Nardis.

Queste valutazioni sono state fatte sulla base dell’articolo 6 bis della cosiddetta legge sul procedimento amministrativo (241/90, modificata nel 2012) e anche sulla scorta del codice di comportamento dei dipendenti pubblici denominato “Azioni per reprimere il rischio di conflitto di interesse”.

Sempre da quanto si è appreso da fonti legali interne all’ente, non si tratta comunque del primo caso.

Anche lo stesso De Nardis, l’anno scorso, ha presentato un decreto ingiuntivo per il mancato pagamento di un compenso relativo a una commissione di arbitrato, e il Comune ugualmente si è costituito contro di lui, affidando la difesa allo stesso avvocato Perilli.