L’AQUILA – “La legge regionale è vigente e va rispettata. Se non lo facessimo saremmo responsabili di omissione d’atti d’ufficio”.

Non cambia nulla, secondo l’assessore del Comune dell’Aquila al commercio Marco Fanfani, la risoluzione del Tribunale amministrativo di Pescara di rinviare alla Corte Costituzionale la decisione sul ricorso dei centri commerciali di Lanciano contro l’obbligo di riposo settimanale.

Una non-decisione, secondo Fanfani, per il quale “il Tar in pratica non si è voluto prendere la briga di decidere. A mio modestissimo parere avrebbe dovuto respingere il ricorso perché la Regione ha la competenza assoluta sul Commercio.  Hanno sollevato anche un problema di costituzionalità della legge della Regione, che avrebbe legiferato oltre le proprie competenze, e questo per me è incredibile”.

“L’unica cosa necessaria è che la Regione faccia una nuova legge, in settimana vedremo qual è l’orientamento. Intanto noi applichiamo la legge regionale, che è vigente e che prevedeva che entro 180 giorni i comuni si adeguassero alla normativa”.

Già da domani, dunque, scatta l’ordinanza sulle aperture domenicali emessa dal Comune lo scorso 22 dicembre che fissa in 42 su 52 le domeniche in cui si può derogare dall’obbligo di chiusura, ovevro stare aperti, purché si recuperi con una chiusura infrasettimanale.

L’ordinanza si può applicare solo a centri commerciali più grandi di 1.500 metri quadrati. E all’Aquila sono solo tre, l’Aquilone, il Carrefour e il Globo.

Viceversa, tutti gli altri centri e gallerie commerciali di superficie inferiore, anche di poche decine di metri, potranno aprire tutte le domeniche che vogliono.(e.m.)

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