L’AQUILA – Oggi, alle ore 17.30, nel Dipartimento di Scienze Umane dell´Universitá dell’Aquila, Tina Marinari, coordinatrice delle campagne per Amnesty International, presenta il rapporto di Amnesty International: “Ti senti come se fossi un subumano: il genocidio di Israele contro la popolazione palestinese a Gaza”.
L´incontro, promosso da Amnesty International sezione L’Aquila e il Circolo Arci Querencia vuole mantenere accesa l´attenzione sulla striscia di Gaza e sull´intero territorio palestinese, a pochi giorni dalla ripresa degli attacchi israeliani che hanno ucciso centinaia di civili, tra cui numerosi bambini e bambine. In questo tragico scenario diventa ancora più urgente diffondere le ricerche effettuate da Amnesty International che hanno rinvenuto sufficienti elementi per portare alla conclusione che Israele ha commesso e sta continuando a commettere genocidio nei confronti della popolazione palestinese nella Striscia di Gaza occupata.
Il rapporto di Amnesty International ha esaminato in dettaglio le violazioni commesse da Israele nella Striscia di Gaza lungo un arco di nove mesi, tra il 7 ottobre 2023 e l’inizio di luglio del 2024. L’organizzazione ha intervistato 212 persone tra le quali vittime e testimoni palestinesi, autorità locali di Gaza e operatori sanitari; ha condotto ricerche sul campo e analisi di un’ampia serie di prove materiali e digitali, comprese immagini satellitari; ha analizzato dichiarazioni di alti funzionari del governo e dell’esercito di Israele e di altri organismi ufficiali israeliani.
Nel rapporto Amnesty International “mostra che Israele ha compiuto atti proibiti dalla Convenzione sul genocidio, con l’intento specifico di distruggere la popolazione palestinese di Gaza. Questi atti comprendono uccisioni, gravi danni fisici e mentali e la deliberata inflizione di condizioni di vita calcolate per causare la loro distruzione fisica”.
“Mese dopo mese, Israele ha trattato la popolazione palestinese di Gaza come un gruppo subumano non meritevole di diritti umani e dignità, dimostrando il suo intento di distruggerli fisicamente”, ha dichiarato Agnès Callamard, segretaria generale di Amnesty International.






