L’AUILA – Dal 12 al 15 settembre si svolgerà all’Aquila, presso la sala conferenze della Carispaq al centro direzionale di “Strinella 88” il VI congresso nazionale di Archeologia medievale, a cura della cattedra di Archeologia medievale del dipartimento di Scienze umane dell’Università dell’Aquila, del dottorato di ricerca in Archeologia medievale e della Società degli archeologi medievisti italiani.
“Il congresso – spiega un comunicato dell’Ateneo – costituisce un fondamentale momento di aggiornamento delle problematiche archeologiche e di esposizione dei risultati conseguiti dalla ricerca scientifica nel triennio 2009-2012. In particolare nell’edizione aquilana del 2012, il congresso sarà incentrato nel dibattito sul ruolo dell’archeologia in situazioni critiche o di emergenza, come il terremoto dell’Aquila del 6 aprile 2009, e sulla valutazione e riduzione del rischio sismico per il patrimonio edilizio attraverso le tecniche diagnostiche e di documentazione proprie dell’Archeologia dell’edilizia storica (metodo stratigrafico) con finalità preventive del danno e propositive d’interventi adeguati”.
“La Società degli archeologi medievisti italiani – aggiunge il comunicato – che conta più di 600 soci fra docenti universitari, dottori di ricerca, liberi professionisti, funzionari di soprintendenza e dottorandi, ha scelto L’Aquila come sede del suo VI congresso internazionale che si svolge ogni tre anni nelle più prestigiose sedi universitarie italiane (I, Pisa; II, Brescia; III, Salerno; IV, Siena; V, Foggia)”.
“Ospitare all’Aquila l’iniziativa, di risonanza nazionale – si legge ancora – costituirà un evento con importanti e innovativi ritorni nel campo culturale e sociale per l’Aquila e il territorio. Saranno circa 250 gli studiosi e ricercatori provenienti da tutta Italia e dall’estero e le sedute del congresso saranno pubbliche e vedranno la partecipazione di amministratori, professionisti, responsabili della Protezione civile, dei vigili del fuoco, di altre amministrazioni statali e delle soprintendenze, ma anche di semplici cittadini e studenti”.
Hanno contribuito all’iniziativa il rettorato dell’Università dell’Aquila, il Comune dell’Aquila, la Provincia dell’Aquila, la Cassa di risparmio della provincia dell’Aquila, la fondazione Carispaq, l’Associazione nazionale costruttori edili, la Confindustria dell’Aquila e l’industria farmaceutica Sanofi, mentre hanno partecipato attivamente il corpo dei Vigili del fuoco, il corpo Forestale dello Stato, l’ente Parco Gran Sasso e Monti della Laga e i Comuni di Castel del Monte, Calascio e Santo Stefano di Sessanio.



