L’AQUILA – All’ospedale dell’Aquila la fisioterapia è diventato un lusso per pochi.

Sono numerose le segnalazioni giunte ad AbruzzoWeb di pazienti che, arrivati al San Salvatore per sottoporsi alle sedute riabilitative prescritte dai medici di famiglia, sono costretti a tornare a casa a mani vuote e con tutti gli acciacchi ancora addosso.

Il personale del reparto di Fisioterapia, infatti, è insufficiente e, fatti salvi i casi urgenti, non ce la fa ad assicurare le prestazioni ambulatoriali a tutte le persone che ne hanno bisogno.

Le strutture private convenzionate, poi, non riescono più a garantire la riabilitazione perché il budget assegnato dalla Asl è esaurito da questa estate, per cui gli utenti, se vogliono, devono pagarsi per intero le sedute.

Agli sportelli dell’ospedale, inoltre, capita spesso che anche per le situazioni più delicate gli appuntamenti vengano fissati molto in là nel tempo, rendendo di fatto inutili le cure.

Le tipologie di persone che si rivolgono al reparto sono molto variegate: si va da quelle con piccole fratture ai bambini con problemi di scoliosi, e l’alternativa che viene loro offerta, data la carenza del San Salvatore, è di recarsi presso altri ospedali.

Ad alcuni utenti è stato proposto di spostarsi su e giù verso la Marsica o Sulmona, dove invece problemi di personale non ce ne sono, ma in pochissimi prendono in considerazione questa opzione perché il viaggio costerebbe di più che curarsi privatamente.

La domanda che si fanno in molti è il motivo per il quale il San Salvatore, che pure si fregia del titolo altisonante di “ospedale regionale”, non riesca a garantire alcuni livelli minimi di assistenza, quasi fosse un nosocomio di paese.

La sanità aquilana mostra un altro segnale di debolezza preoccupante, e la lista dei problemi di cui abbiamo già scritto sul nostro sito si allunga.

Dopo le vicende che interessano i reparti di Neonatologia e Pediatria del dipartimento Materno-infantile, le convenzioni contestate tra la facoltà di Medicina e la Asl di Teramo e il congedo al vetriolo del primario di Ematologia Guglielmo Mariani, che ha lanciato strali contro la governance aziendale, giungono le lamentele dei pazienti di Fisioterapia: per l’ospedale del capoluogo sembra non esserci proprio pace.