L’AQUILA – “Nicola manca a tutti noi cresciuti in curva, ma il suo ricordo vive e continuerà a vivere”.
Il 30 gennaio del 1994 moriva Nicola Mezzacappa, ultrà dell’Aquila Calcio che apparteneva al gruppo Quelli dell’ultima fila, a causa di un incidente stradale alle porte di Firenze.
Mezzacappa era insieme agli altri tifosi rossoblù per seguire la squadra nella trasferta di Pontedera, i cui tifosi strinsero una forte amicizia con gli aquilani.
Nell’incidente, restò gravemente ferito Lorenzo Castri, per tutti Fifittu, che entrò in coma ma si risvegliò giorni dopo anche grazie all’ascolto dei cori della curva sud, come raccontano i Red Blue Eagles sul loro sito internet.
Con Mezzacappa e gli altri avrebbe dovuto esserci anche Emanuele Imprudente, all’epoca 20 enne, oggi capogruppo di Noi con Salvini in Consiglio comunale.
“Più passa il tempo e più mi manca, come manca a tutti gli altri ragazzi della curva – le parole di Imprudente ad AbruzzoWeb -. Ricordo che ci sentimmo la sera prima, a ora di cena. Non volevo andare in macchina, decisi di ‘disertare’. Il giorno dopo accesi la radio per sentire la diretta della partita e arrivò di colpo la notizia dell’incidente. Restai di sasso, era qualcosa di incomprensibile, era appena morto l’amico di una vita, con cui avevo condiviso partite a calcio fin da quando eravamo piccoli, vacanze, serate, momenti di gioia e di dolore e quella passione per L’Aquila Calcio che ci teneva ancora più uniti”.
“Qualche giorno dopo, realizzai che ero stato fortunato, ma la morte di Nicola è qualcosa che non accetterò mai”, continua Imprudente.
“Sono orgoglioso di essere stato suo amico – conclude – lui era quello che alla fine metteva sempre la macchina per venire a prendermi. Nicola mi manca e mi mancherà sempre. Solo chi è cresciuto in curva può capire cosa significhi il posto lasciato vuoto da chi non c’è più”.





