L’AQUILA – Una riunione, quella di oggi alle 17,30 a Fossa (L’Aquila) del tavolo dei sindaci del cratere sismico 2009 convocata con all’ordine del giorno il decreto attuativo della proroga Superbonus e per la riparazione degli edifici di culto.
Ma dove tema caldissimo sarà soprattutto quello dei criteri di utilizzo dei fondi Restart del Pnrr, e in particolare il bando da 2 milioni di euro, che ancora non è stato pubblicato, con cui si devono ripartire le risorse di L’Aquila capitale italiana della cultura 2026 per iniziative nei 55 comuni del cratere, più 6 fuori cratere.
Con il Comune dell’Aquila di cui è sindaco Pierluigi Biondi di Fdi, e l’Ufficio speciale della Ricostruzione comuni del cratere (Usrc), soggetto attuatore e di cui è titolare Raffaello Fico, accusati dietro le quinte da più di un amministratore, di non essere stati coinvolti nella stesura di un avviso che arriva in aggiunta in forte ritardo, con le iniziative che giocoforza slitteranno in autunno ed inverno. Dei due milioni solo uno sarà effettivamente disponibile, l’altro milioni se ne andrà per non precisate attività di comunicazione e spese tecniche e di organizzazione.
La polemica si è scatenata dopo che questo giornale ha evidenziato la rivolta di gran parte dei sindaci, contro Comune e Usrc, con Biondi impegnato ad invitare i colleghi alla smentita.
A convocare la riunione Gianni Anastasio, sindaco di Pizzoli, del Pd, coordinatore dei Comuni del cratere 2009, che in una intervista ad Abruzzoweb (QUI IL LINK), ha confermato il malcontento diffuso, congiuntamente al titolare Usrc Raffaello Fico.
Ad essere però stati convocati solo i coordinatori delle aree omogenee con cui è suddiviso il cratere sismico 2009: Giammario Fiori, sindaco di Tornimparte, Manuele Tiberii, sindaco di Colledara, Matteo Pastorelli, sindaco di Castel Del Monte, Lanfranco Chiola, vice sindaco di Cugnoli, Paolo Federico, sindaco di Navelli, Rodolfo Margarelli, sindaco di Goriano Sicoli, Domenico Nardis, sindaco di Villa Sant’Angelo, oltre ad Anastasio e il vice coordinatore
Massimiliano Giorgi, sindaco di Montereale.
Ma molti altri sindaci avrebbero espresso la volontà di esserci, a riprova dell’importanza del tema sul tavolo.






