L’AQUILA – L’adunata nazionale degli alpini che si terrà all’Aquila nel maggio 2015 ha il suo inno ufficiale, creato dall’Orchestra sinfonica abruzzese, con la musica del maestro Roberto Molinelli, e testo del professore Francesco Sanvitale, direttore e solista Ettore Pellegrino.
Penne nere per L’Aquila, questo il titolo dell’inno, è stato presentato ufficialmente nella sala Benedetto Croce nella sede del Consiglio regionale dell’Abruzzo, dal presidente dell’Istituzione sinfonica abruzzese, Antonio Centi, dal direttore artistico, Ettore Pellegrino, dal presidente dell’Associazione nazionale Alpini, sezione Abruzzo, Giovanni Natale, dal coordinatore del Comitato Aspettando L’Aquila 2015, Carlo Frutti e dal vice presidente del Comitato organizzatore Adunata, Silverio Vecchio.
L’inno è contenuto in un cd stampato in 10 mila copie che contiene anche l’Inno di Mameli riarrangiato dal maestro Molinelli, Il signore delle cime, un classico dei cori di montagna abruzzesi dedicato al Gran Sasso, e infine Le quattro stagioni di Antonio Vivaldi interpretato dall’Orchestra sinfonica abruzzese.
“È la prima volta – ha subito sottolineato Centi – che una grande orchestra compone e interpreta un disco rivolto a un’adunata degli alpini. Per i musicisti dell’Orchestra sinfonica abruzzese questo vuole essere anche un gesto di riconoscenza per i tanti alpini che hanno garantito il loro aiuto solidarietà dopo il terremoto del 2009”.
“Ci auguriamo che questo inno bellissimo, che segna un preziosa collaborazione con l’0rchestra sinfonica abruzzese, venga cantato da tutti gli alpini che verranno qui e che diventi un classico del repertorio dei cori di montagna – ha aggiunto Frutti – L’adunata degli alpini vuole essere il nostro Expo, ovvero una straordinaria vetrina per tutte le cose preziose che può esprimere il territorio aquilano e abruzzese. In questo caso abbiamo colto l’occasione, attraverso l’inno di evidenziare l’assoluta eccellenza dell’Orchestra sinfonica abruzzese”.
IL TESTO DELL’INNO
“Penne nere per L’Aquila”
Da tempi ormai sognati
All’ombra del Gran Sasso
Mille e mille ragazzi
Impararono il passo
Che battea la Montagna
E che insegnava l’onor.
Ritornello
Penne Alpine, Penne Alpine
Ridoniamo all’altera città
La forza del coraggio,
La gioa e lo splendor.
Voli, voli L’Aquila
Voli L’Aquila ancora
Dall’antica città!
Ritornello
Penne Alpine, Penne Alpine
E si creò l’Italia
Mentre tra sangue e fango
Noi cantavamo in trincea.
Poi su steppe ghiacciate
Di valore armati
Forti con chi ci tradì.
Ritornello
Penne Alpine….
Ed in quel triste Aprile,
usi sempre a servire
non solamente in guerra,
fummo tra i primi noi
a recare conforto
urlando: alzati con onor!
Ritornello (facoltativo)
Penne Alpine…
Oggi rechiamo speranza
Battendo uniti il passo
D’ognun la penna
Vola sull’ali della vita nuova!





