LANCIANO – “Nelle elezioni di dicembre 2024 l’USB ha eletto un componente della RSU che, da quel momento, ha sempre operato in modo trasparente e dialogante con l’azienda Ecolan, ricercando relazioni sindacali corrette. Dalla controparte invece registriamo, nostro malgrado, un atteggiamento non esattamente equivalente”, lo si legge in una nota sindacale.
“La Ecolan in questi mesi”, si legge nel documento sindacale, “ha emesso diverse contestazioni disciplinari ai lavoratori iscritti all’USB e l’ultima ricevuta dal nostro rappresentante sindacale nonché componente della RSU aziendale, a nostro avviso ha il sapore di voler zittire chi cerca di far emergere i problemi lamentati dai lavoratori. Nella contestazione, pervenuta nei giorni scorsi a Carlo De Pasqua (RSU aziendale), l’azienda gli contesta genericamente, e non circostanziando nulla, di aver ripetutamente pronunciato frasi diffamatorie nei confronti della società durante lo svolgimento dell’attività lavorativa negli spazi aziendali, anch’essi imprecisati, specificando che tale condotta alimenta un clima negativo nel gruppo di lavoro e risulta diffamatorio ed offensivo nei confronti della dirigenza aziendale e di tutta la società. Per l’azienda la condotta diffamatoria del rappresentante sindacale si pone in contrasto alla normativa contrattuale e legislativa, in primo luogo agli obblighi di diligenza e fedeltà previsti agli art. 2104 e 2105 del codice civile, arrecando gravissimi danni all’immagine della Società”.
“Le contestazioni a nostro avviso sono gravi, non puntualmente circostanziate e potrebbero avere pesanti ripercussioni sul lavoratore, stando ai termini utilizzati nella lettera di contestazione. L’azienda dovrebbe esser più attenta anche alle condizioni lavorative, come da noi segnalato nelle riunioni sindacali tenutesi negli ultimi mesi, ad esempio per il fatto che i lavoratori spesso ricevono comunicazioni dei turni lavorativi la sera precedente per il mattino seguente, per le difficoltà che si riscontrano nella nuova organizzazione della raccolta porta a porta nel comune di Lanciano, eccetera eccetera”.
“L’immagine della ECOLAN S.p.A. se è ottima, lo si deve in primis a chi sulle strade quotidianamente svolge un lavoro in condizioni climatiche di ogni tipo, con mille situazioni diverse, imbattendosi in criticità e difficoltà.L’USB chiede l’immediato ritiro della contestazione disciplinare che ritiene potenzialmente lesivo per quanto previsto dall’art 28 della legge 300/70.Naturalmente l’organizzazione sindacale è al fianco di Carlo e lo assisterà puntualmente con ogni mezzo legale, ma resta il fatto che in un’azienda di fatto pubblica ed i cui azionisti sono i comuni del territorio con capofila quello di Lanciano, tutto ciò non dovrebbe mai accadere”.
In merito alla vicenda e alle problematiche lavorative riscontrate dai lavoratori che operano nel comune di Lanciano Chieti), l’USB chiederà udienza al Sindaco di Lanciano Filippo Paolini e all’Assessore all’ambiente Tonia Paolucci oltre che al Presidente del Comitato unitario dei Sindaci Giuseppe Finamore.
“Se l’intento della ECOLAN S.p.A. è quello di zittire l’USB, i suoi iscritti e rappresentanti sindacali, sappia che non ci riuscirà, che il nostro compito non è semplicemente quello di spettatori che si uniscono agli applausi per i risultati sbandierati mediaticamente ma quello di far emergere i reali problemi dei lavoratori cercando di risolverli”, conclude la nota.






