LANCIANO – Sul ridimensionamento per l’austerity delle feste del “Settembre lancianese”, la più grande kermesse popolare e di tradizioni d’Abruzzo, per la prima volta nasce la polemica politica.
Il Partito democratico, attraverso il segretario cittadino Leo Marongiu e Walter D’Amario, del direttivo provinciale, sostiene che “ci si riconosce nel principio di austerity e ringrazia il Comitato feste, il cui presidente è nominato dal sindaco, per il lavoro che sta svolgendo in una inaccettabile condizione di lassismo e disinteresse che denunciamo”.
Per il Pd “il Comune di Lanciano (Chieti) si è limitato a versare il proprio contributo senza attivarsi per garantire contributi regionali e provinciali per presentare un cartellone all’altezza dell’evento. Dalla Regione arrivano 5.500 euro e niente invece dalla Provincia nonostante i propositi di trasformare Lanciano e la Frentania nella ‘Catalogna D’Abruzzo’ del Presidente della Provincia Enrico Di Giuseppantonio“.
“Gli spiccioli dati dalle istituzioni cozzano invece con il trattamento per altri eventi, come l’estate mozartiana, per i quali nottetempo a inizio agosto si sono trovati 200 mila euro nella finanziaria regionale. L’austerity non è per tutti”.
Il Pd propone per il futuro che la manifestazione venga assunta direttamente dall’amministrazione comunale attraverso l’assessorato alla Cultura, chiamato a garantire una dignitosa organizzazione di un evento ultra centenario.
E in vista del voto amministrativo 2011 lo stesso Pd chiede che si pensi subito al prossimo anno senza lasciare la futura amministrazione comunale nelle condizioni di organizzare il cartellone in pochi mesi dall’insediamento.
“Non solo le feste di settembre – si prosegue – hanno subito un declassamento, ma anche il Mastrogiurato può lamentare il dimezzamento dei contributi regionali passati da 100 mila a 50 mila euro. Dopo la sanità anche nella cultura stiamo facendo passi indietro con la filiera di centrodestra Regione-Provincia che continua a disinvestire sulla città di Lanciano”.
Sul futuro delle festa, iniziata il 29 agosto e che si concluderà il 16 settembre, il Pd propone di ridisegnare il programma nel rispetto delle tradizioni e della cultura e renderlo un evento di grande portata.






