L’AQUILA – La società Perego General Contractor, amministrata di fatto da Andrea Pavone, arrestato ieri assieme al boss Salvatore Strangio nell’ambito della maxioperazione della Direzione distrettuale antimafia di Milano, tentò di ‘scalare’ la Cosbau spa, azienda trentina che si occupa di costruzioni coinvolta nella ricostruzione dell’Aquila attraverso “edifici prefabbricati destinati alle famiglie terremotate”.
Il piano però, come spiega il Giudice per le indagini preliminari di Milano, Giuseppe Gennari, che ha firmato l’ordinanza, fallì.
La Perego che, stando all’inchiesta, era di fatto gestita dagli Strangio, prevedeva “grandi possibilità di sviluppo e “commesse di notevole rilievo economico e politico. Tanto per intenderci – spiegano gli inquirenti – Cosbau è assegnataria di alcuni lotti relativi alla ricostruzione del post terremoto dell’Aquila. Il che vuole dire che mettere le mani su Cosbau vuole dire, per Strangio, Pavone e compagnia, entrare alla grande nel giro degli appalti pubblici”.
Nella società che avrebbe dovuto finanziare Cosbau e garantire l’ingresso nella società trentina al clan calabrese, spiega il giudice, “Pavone entra attraverso lo schermo di una fiduciaria svizzera”, mascherata “in un abile sistema di scatole cinesi”.
Tuttavia, “contrariamente a quanto sperato da Pavone (…) la scalata ‘Cosbau’ non andrà in porto”.



