SAN SALVO – Musicista (suona il basso), poeta, scrittore e grande amante dei film di Carlo Verdone, tanto da chiamare i personaggi del suo primo romanzo, Una vita che cambia, come i protagonisti più famosi creati dal regista e attore romano: tutto questo è Ilario D’Alanno, 22 anni, nato a Lanciano (Chieti), ma residente a San Salvo, paesino poco distante da Vasto (Chieti). 

“Sono un fan scatenato di Verdone – racconta Ilario ad AbruzzoWeb – e usando nel mio libro i nomi dei personaggi dei suoi film, come il protagonista Romeo dal film Sono pazzo di Iris Blond, e Ivano, l’amico, da Viaggio di nozze, ho voluto fargli un omaggio, anche se nel mio piccolo”.
 
Ilario, che nella vita studia Economia e Management all’Università degli studi di Pescara, racconta con passione della sua prima fatica letteraria che “ho scritto – dice – in modo istintivo, non ispirandomi alla prosa di altri scrittori. Ho iniziato per gioco, poi mi sono accorto che tra le mani avevo un materiale ottimo e ho continuato fino alla pubblicazione”.
 
Come è nata questa tua passione per la letteratura?
 
Sin da piccolo mi sono dilettato a scrivere, anche testi di canzoni e poesie. Questo romanzo è la prima prova concreta che faccio. L’ho pubblicato nel giugno del 2010 e ho fatto varie presentazioni nel Chietino e nel Teramano.
 
Il romanzo parla di un ragazzo di 29 anni, tu ne hai 22: c’è qualcosa di autobiografico?
 
No, non è autobiografico. Romeo ha 29 anni, è un ragazzo che entra nel mondo del lavoro e il romanzo narra la quotidianità della sua vita. Racconta in sostanza la situazione di molti ragazzi d’oggi: il mondo giovanile sotto tutti i punti di vista. Anche se è incentrato sui miei coetanei, il romanzo ha avuto successo anche tra gli adulti.
 
Nel romanzo ci sono tematiche importanti, come amore, amicizia. Romeo si trova per la prima volta a sperimentare la vita non solo nell’ambito lavorativo: potrebbe essere definito un romanzo delle “prime volte”?
 
In un certo senso sì. Si innamora per la prima volta, per caso, durante un viaggio in Sardegna. Poi, scopre cosa significa l’amicizia vera: ha un amico di cui inizialmente non si fida affatto, poi capisce la sua sincerità. In un certo senso, come si è soliti dire, “mette giudizio”.
 
Spiegati meglio…
 
Romeo è un ragazzo che ha vissuto poco, anche immaturo per certi versi, nel corso del romanzo scopre tante verità: matura e la sua vita cambia e si evolve.
 
I protagonisti hanno i nomi dei personaggi dei film storici di Verdone. Nella tua prosa si può trovare anche la sua ironia?
 
È un libro con scene ironiche e leggere, ma ci sono anche momenti terribilmente drammatici. Ad esempio la perdita del nonno che per Romeo è uno shock. Ma nel complesso il libro scorre veloce, con una prosa non complicata e una trama pensata ma senza intoppi. 
 
Ti sei ispirato a qualche scrittore contemporaneo?
 
No, è un romanzo estremamente istintivo. Comunque mi piacciono molto Alessandro Baricco, Erri De Luca, Stefano Benni, Niccolò Ammaniti, tutti scrittori contemporanei. Ma ultimamente mi sono avvicinato anche ad autori diversi come Oscar Wilde e Luigi Pirandello. Voglio affinare la mia scrittura: uno scrittore non può prescindere dai classici.
 
Il romanzo ha avuto successo?
 
Ho venduto un buon numero di copie, ma mi sono dovuto impegnare in prima persona perché le case editrici locali, come Cannarsa, con cui ho pubblicato, non ti aiutano economicamente con la pubblicità e la diffusione.  
 
È difficile emergere nel panorama letterario italiano?
 
Molto. In Italia manca la meritocrazia purtroppo. Quando entri in questo mondo, ti accorgi che è difficile sentirsi scrittore. Le case editrici come Einaudi e Mondadori non ti considerano nemmeno. Quello che pubblichi spesso te lo devi autofinanziare.
 
Ma per te la scrittura è comunque importante…
 
Sì, scrivere per me è tutto. Non posso definirlo soltanto un hobby. Mi fa stare bene e mi rilassa. Scrivo anche poesie e testi di canzoni: l’importante è scrivere!
 
Sei già a lavoro per il prossimo romanzo?
 
Sì. Sarà un genere completamente diverso. Un romanzo drammatico in cui il protagonista, affetto da una malattia, cerca di combattere contro la vita e la società. Anche la scrittura è più ardita e complessa. Sto cercando di sperimentare nuove strade.