L’AQUILA – I finiani abruzzesi hanno presentato quella che è la loro riccetta per rideterminare i costi della sanità, e rimanere dentro la maggioranza guidata dal presidente, Gianni Chiodi, dettando delle precise condizioni: azzerare manager della Asl, bloccare i commissariamenti degli enti strumentali regionali, come Aptr, Ater e Saga.
Le indicazioni sono giunte nel corso di un incontro romano tra il coordinatore regionale di Fli, l’onorevole Daniele Toto, e il senatore Fabrizio Di Stefano, vice coordinatore vicario del Pdl in Abruzzo nel corso del quale sono state gettate le basi per la formulazione di una piattaforma politica da sottoscrivere già prima di Natale.
Un passaggio nevralgico per evitare l’uscita dalla maggioranza di Fli in un momento delicatissimo come quello dell’approvazione del bilancio e della legge finanziaria, la cui discussione inizierà il 28 dicembre.
Dell’uscita della maggioranza di Fli sembra essere sicuro il Psi che chiede le dimissioni di Chiodi qualora questa ipotesi dovesse concretizzarsi
“Se davvero, come sembra sicuro, la delegazione di Futuro e Libertà dovesse uscire dalla maggioranza che sorregge la Giunta regionale, il governo Chiodi, già fallimentare per le vicende che hanno coinvolto importanti assessori regionali diventerebbe anche precario gettando la Regione Abruzzo in una ingovernabilita’ di fatto” scrive in una nota Massimo Carugno segretario regionale del Partito socialista abruzzese.
“Dalla ricostruzione dell’Aquila alla crisi economica delle aree interne montane, dal disastro del sistema sanitario ai problemi della occupazione alla agonia delle piccole imprese, la Regione Abruzzo, come del resto Chiodi e il centrodestra avevano promesso in campagna elettorale, dovrebbe essere un galeone che naviga conoscendo la rotta, il punto di partenza e quello d’arrivo, sapendo quando si parte, quando si arriva e la durata della cambusa”.
“Oggi invece – osserva Carugno – appare come una bagnarola di cui tutto è incerto compreso per quanto tempo resisterà prima di affondare. Quando la barca affonda la decisione più saggia che il comandante possa prendere è quella di dare l’ordine di abbandonare la nave. La cosa più saggia che oggi possa fare Chiodi è quella di dimettersi e riaffidare all’elettorato le scelte sul futuro dell’Abruzzo”.
EVANGELISTA, API: ”AVANTI CON IL TERZO POLO”
L’AQUILA – “La costituzione, anche in Abruzzo, del Polo della Nazione tra Fli, Udc, Api ed Mpa, seguendo quanto già realizzato a livello nazionale ed anche alla luce delle emergenzialità abruzzesi, rappresenta una esigenza non più rinviabile in grado di contribuire a ridare un nuovo slancio e credibilita’ alla politica e risposta al fallimento totale del bipolarismo”.
È quanto afferma Bruno Evangelista, portavoce regionale di Alleanza per l’ Italia.
“Al di là dei contatti personali ed informali – aggiunge – conforta che pari sensibilita’ rispetto all’ Api venga pubblicamente espressa in questi giorni da esponenti di primo piano degli altri partiti che intendono promuovere questa nuova coalizione”.
“In Abruzzo come in Italia – continua Evangelista – l’ obiettivo di questo nascente polo sarà di incidere nei vari organi istituzionali, a partire dalla Regione, sulle scelte future per rilanciare finalmente metodi e cultura politica in grado di rappresentare concretamente le esigenze dei cittadini fortemente delusi dall’ attuale politica bipolare, finora attenta soprattutto all’ autoreferenzialità e non hai problemi della gente”.
“Un tema questo ancor più stringente e caldo nella nostra regione dove il fallimento del centro destra e l’ inadeguatezza del centro sinistra, hanno portato, peraltro, gli abruzzesi alla triste condizione di essere i piu’ tassati d’ Italia”.
“L’ astensionismo diffuso e generalizzato, più di ogni altra cosa – conclude Evangelista – ha decretato in questi anni la delegittimazione dell’ esistente ed è stato una delle ragioni per le quali come Alleanza per l’ Italia abbiamo fortemente voluto la costituzione di questa nuova area politica, insieme ad altre forze altrettanto consapevoli del crepuscolo dei due poli esistenti”.






