ROMA – In Europa si moltiplicano le proteste contro le misure anti covid, tra lockdown e green pass, e dopo quasi due anni di restrizioni si allarga il fronte delle contestazioni.
Dopo il caso di Rotterdam, dove il bilancio degli scontri è di 51 arresti e 7 feriti, non si arrestano le manifestazioni da nord a sud.
Sotto accusa è finita anche la polizia: “un manifestante è stato colpito al petto mentre filmava davanti al magazzino C&A ed è caduto”, racconta uno dei presenti. “Hanno sparato ad altezza uomo”, dicono i manifestanti. Due dei sette feriti sono stati trasportati in ospedale nella notte. “C’era puzza di lacrimogeni ovunque, ad un tratto hanno emesso un ordine d’emergenza per il coprifuoco fino alle 5 e hanno chiuso le due principali stazioni ferroviarie”, racconta Stefano Calzati, docente della facoltà di Urbanistica all’Università tecnica di Delft. La polizia, sui due manifestanti feriti, ha aperto un’indagine.
Alcune migliaia di persone sono scese in piazza anche a Zagabria contro il Green pass e le restrizioni introdotte in Croazia per contenere il Covid-19. Lo ha riferito oggi l’agenzia di stampa croata Hina. I manifestanti chiedono alle autorità di abolire i certificati Covid, ora obbligatori per i dipendenti pubblici e per tutti coloro che accedono a istituzioni statali.
“È nostro dovere civico opporci alla discriminazione, alle divisioni sociali e all’uso di questo certificato discriminatorio”, ha specificato una dichiarazione degli organizzatori della cosiddetta ‘Marcia bianca silenziosa’, come è stata definita la manifestazione nella capitale croata. Secondo i media locali, alcune decine di autobus avrebbero condotto manifestanti dalla provincia fino a Zagabria.
Centinaia di persone sono scese in piazza a Belfast, capitale dell’Irlanda del Nord, per contestare la decisione di introdurre il Green Pass. Con striscioni e cartelli i manifestanti si sono radunati davanti alla sede del municipio. La maggior parte dei ministri ha approvato l’introduzione del pass vaccinale per entrare nei luoghi pubblici, nei pub e nei ristoranti a partire dal 13 di dicembre. Per accedere ai locali, quindi, sarà necessario mostrare l’avvenuta vaccinazione, un test negativo al Covid-19 o un certificato che dimostra l’avvenuta guarigione dall’infezione nei sei mesi precedenti.
In Francia, nel terzo anniversario della sua nascita, il movimento di contestazione dei gilet gialli si è dato appuntamento nel pomeriggio di oggi a Parigi per una manifestazione alla quale hanno preso parte centinaia di persone. I partecipanti hanno riproposto gli slogan simbolo delle battaglie del movimento, sulle tasse, sui “politici distanti dai problemi della gente”, sulle pensioni ma anche si sono espressi su temi nuovi, emersi dopo la nascita del movimento, come il Green Pass. Diversi incidenti durante la manifestazione.
Migliaia di manifestanti sono scesi in piazza in diverse città d’Italia, come ogni sabato da mesi.
Torce dei cellulari accese, fumoni colorati e cori al Circo Massimo, centro di Roma, gremito di manifestanti no Green pass. Secondo la stima della Questura di Roma i partecipanti al sit-in sono circa 4 mila, ma in serata le immagini hanno mostrato decine di migliaia di manifestanti. “No Green pass, no Green pass”, il coro.
A Bologna un migliaio di persone, dopo essersi radunate tra Piazza del Nettuno a partire dalle 16.30, hanno iniziato un corteo con slogan e striscioni sfilando per le vie del centro: scanditi anche cori contro il presidente del Consiglio Mario Draghi, contro l’obbligo vaccinale. Annunciata anche una nuova manifestazione per il 4 dicembre.
A Trento, migliaia di persone, provenienti da tutto il Trentino, hanno manifestato bloccando il traffico all’altezza della rotatoria di via dei caduti di Nassiriya. L’iniziativa di protesta si è svolta, per il 20esimo sabato consecutivo, fuori dal centro storico, dove invece sono state inaugurate le iniziative per il Natale. I manifestanti si sono dati appuntamento in piazza Dante, per poi spostarsi in corteo verso Trento Nord, dove hanno interrotto la circolazione stradale per buona parte del pomeriggio. La situazione è tornata alla normalità dopo le ore 18, quando il corteo ha fatto ritorno al punto di partenza.
Ci sono anche una trentina di portuali di Genova, e Stefano Puzzer, portavoce dei portuali di Trieste, alla manifestazione no Green pass che si sta svolgendo in piazza Castello, l’unico luogo del centro di Torino autorizzato per le manifestazioni. Sono migliaia le persone che per l’ennesimo sabato si sono ritrovate per protestare contro il certificato verde e le politiche del governo per il contenimento della pandemia.
“Questa bella piazza dimostra che il popolo è vivo. I numeri sono importantissimi. Non sono un eroe, sono un lavoratore come tanti altri ma, se posso dare speranza alle persone, lo farò fino alla fine – ha detto Puzzer – Noi con i lavoratori di Genova e Trieste siamo stati la scintilla, ma in venti giorni abbiamo capito che voi siete il fuoco. Vediamo sempre più speranza e occhi vivi che hanno preso coscienza. Il governo è in difficoltà. Ora andremo avanti, la verità sta uscendo e non possono fermarla. Arrivo da Milano dove si sono incontrati medici e scienziati per formare un comitato scientifico che si confronterà con Cts. Da domani il livello sarà più alto”.
A Milano una sessantina di manifestanti sono stati identificati in piazza Duomo, lo rende noto un comunicato della questura. “Oggi pomeriggio a Milano, senza che alcun preavviso di manifestazione sia stato presentato in Questura, alcuni dimostranti sono confluiti alla spicciolata in piazza Duomo e in piazza Fontana dove, tra le ore 16 e le ore 17, la Polizia di Stato ne ha identificati circa sessanta invitandoli ad abbandonare piazza Duomo. Successivamente – prosegue la nota – alcune centinaia di manifestanti convenuti in piazza Fontana, incamminatesi lungo via Carlo Martini, sono state bloccate da parte del dispositivo predisposto dalla Questura di Milano mentre tentavano di accedere alla piazza Duomo. Il dispositivo di ordine pubblico organizzato dalla Questura sta monitorando i gruppetti confusi tra la folla presente in piazza Duomo. Il tentativo dei manifestanti di dare luogo ad un corteo è al momento frustrato dai contingenti della Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza”.
Un migliaio di genovesi guidati dall’associazione “Libera Piazza Genova” sono partiti da piazza della Vittoria per una manifestazione lontana dal centro della città dove invece si sono concentrati i ragazzi dei centri sociali. Il corteo è aperto dagli striscioni ‘No Draghi, No Pass No Cts’ e da quello degli studenti genovesi contro il green pass. Slogan contro il premier e il ministro Speranza. È il 18esimo sabato pomeriggio consecutivo che si tiene la manifestazione, questa volta corredata da tamburini e trombettisti. Molti i bambini presenti al corteo.






