ROMA – Sollevato e nello stesso tempo rammaricato il sismologo Giulio Selvaggi, commentando la sentenza della Cassazione che ha confermato la sua assoluzione e quella degli altri ricercatori della commissione Grandi rischi.

“Per noi – ha detto Selvaggi – si chiude una vicenda lunga, complessa e dolorosa. Rimane un grande rammarico: questo processo non ha contribuito minimamente a ridurre il rischio sismico nel nostro Paese, rimasto inalterato dal terremoto dell’Aquila”.

Per Selvaggi è fondamentale “non perdere la lezione che ci insegna ogni terremoto e che riguarda la debolezza del nostro patrimonio abitativo”.

“È una lezione importante – ha aggiunto – perchè dobbiamo essere preparati al prossimo terremoto” e questo “significa sapere che il luogo in cui si vive è sicuro e sapere che cosa fare in caso di emergenza, come qualsiasi Paese a rischio sismico insegna ai propri cittadini”.

In questo, per il sismologo, “c’è una responsabilità enorme delle pubbliche autorità che hanno la gestione del territorio”.

Per avere dei modelli di riferimento non bisogna andare troppo lontano, “ai soliti esempi del Giappone della California: basta vedere – ha rilevato – quello che si sta facendo oggi a Istanbul, dove si è posto il problema di un futuro terremoto come la priorità di una società”.