L’AQUILA – Domani all’Aquila tredicesima udienza davanti al giudice Marco Billi per il processo commissione Grandi rischi, il più delicato della maxi inchiesta sui crolli del 6 aprile 2009 coordinata dalla procura della Repubblica del capoluogo.

Previsto l’esame dei testimoni chiamati dall’avvocato di parte civile Wania Della Vigna, che ha convocato tecnici, docenti universitari e giornalisti.

In particolare tra i prof saranno chiamati lo psichiatra Massimo Casacchia, professore ordinario di Psichiatria all’uUniversità dell’Aquila; il criminologo Francesco Sidoti, fondatore del corso di laurea in Scienze dell’investigazione, già consulente della commissione parlamentare Antimafia e autore del libro Le verità del terremoto; il vulcanologo Francesco Stoppa, già componente della Cgr negli anni 2000-2003, professore ordinario di Geochimica e vulcanologia all’Università D’Annunzio di Chieti; il geologo Umberto Crescenti, ordinario di Geologia applicata alla D’Annunzio, di cui è stato rettore dal 1985 al 1997, e presidente della Società geologica italiana dal 1999 al 2005, nonché fondatore e presidente della Associazione italiana di geologia applicata dal 1999 al 2005.

Tra i cronisti, invece, Marco Bucciantini, giornalista dell’Unità e testimone dei fatti dalle prime ore post-sisma; Paolo Mastri, giornalista del Messaggero Abruzzo e autore dei libri 3,32 L’Aquila: gli allarmi inascoltati e Il Quinto Abruzzo: la storia cambiata dal terremoto; Umberto Braccili, giornalista del tg regionale abruzzese, autore del libro Macerie dentro e fuori: interviste ai genitori degli universitari vittime all’Aquila.

Da quanto appreso dal legale teramano, “tutti si sono resi disponibile a venire in udienza per contribuire alla ricerca della verità dei fatti accaduti all’Aquila, senza alcun compenso, con spedita di tempo e denaro, per spirito civico, assumendosi il ‘ruolo scomodo’ di testi e consulenti della parte civile. Da parte mia e dei miei assistiti, ragazzi sopravvissuti della casa dello studente e dai familiari delle vittime – ha concluso la Della Vigna – un ringraziamento speciale”. (alb.or.)

IL PROCESSO

L’organo consultivo della presidenza del Consiglio è accusato nella sua composizione del 2009 per aver compiuto analisi superficiali e aver dato false rassicurazioni agli aquilani prima del 6 aprile 2009, causando la morte di 309 persone.

Dopo alcune schermaglie sull’ammissione di prove come i due minuti del film Draquila di Sabina Guzzanti, che alla fine sono stati proiettati in aula, nelle prime udienze davanti al giudice Marco Billi sono sfilati i testimoni chiamati dall’accusa, oltre 70 persone chiamate in causa dai pm Fabio Picuti e Roberta D’Avolio, e i primi testi di parte civile.

Fino a oggi i testi, familiari e amici di vittime del sisma, hanno sottolineato che i loro congiunti, spaventati dalle scosse fino al 31 marzo di due anni fa, hanno poi cambiato atteggiamento dopo i tranquillizzanti messaggi diffusi dalla Grandi rischi dopo la riunione del 31 marzo 2009.

Una tesi rifiutata dalle difese, che annoverano principi del foro come gli avvocati Alfredo Biondi, ex ministro della Giustizia, o Marcello Melandri, già impegnato in processi come Fastweb e Gea. Tra gli avvocati di parte civile anche Giulia Bongiorno che, però, nelle prime udienze non ha partecipato di persona.

Gli imputati sono Franco Barberi, presidente vicario della commissione Grandi Rischi, Bernardo De Bernardinis (l’unico che fino a oggi è stato sempre presente in aula), già vice capo del settore tecnico del dipartimento di Protezione civile, Enzo Boschi, all’epoca presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Giulio Selvaggi, direttore del Centro nazionale terremoti, Gian Michele Calvi, direttore di Eucentre e responsabile del progetto C.a.s.e., Claudio Eva, ordinario di fisica all’Università di Genova e Mauro Dolce, direttore dell’ufficio rischio sismico di Protezione civile.

I capi di imputazione per tutti sono di omicidio colposo, disastro colposo e lesioni personali colpose. Il giudice Billi ha imposto un ritmo veloce al processo con un’udienza a settimana. Le prossime udienze ci saranno tutti i mercoledì salvo diverse decisioni del giudice.

<span style='I PROTAGONISTI DEL PROCESSO GRANDI RISCHI
IL GIUDICE
Marco Billi
L’ACCUSA
Procuratore capo
Alfredo Rossini
Pubblico ministero Pubblico ministero
Fabio Picuti Roberta D’Avolio
LA DIFESA
Imputato Avvocato
Franco Barberi Francesco Petrelli
Bernardo De Bernardinis Filippo Dinacci
Enzo Boschi Marcello Melandri
Giulio Selvaggi Antonio Pallotta e Franco Coppi
Gian Michele Calvi Alessandra Stefano
Claudio Eva Alfredo Biondi
Mauro Dolce Filippo Dinacci
LE INTERVISTE
Marcello Melandri , Fabio Alessandroni