PESCARA – “La squallida vicenda dei manifesti su brigate rosse e procure che si è verificata a Milano chiama in causa la nostra Regione che, con uno dei suoi figli migliori, Emilio Alessandrini, ha dato un tributo di sangue significativo nella lotta contro l’eversione brigatista a difesa della democrazia per tutti gli italiani”.
È quanto afferma Bruno Evangelista, di Alleanza per l’Italia (Api), che chiede alla Regione di tutelare la memoria del magistrato originario di Penne (Pescara).
“Sono orgoglioso – spiega – di aver promosso nella passata legislatura regionale l’iniziativa che ha portato, con il voto favorevole di tutti i gruppi, alla istituzione della giornata regionale della legalità intitolata proprio a Emilio Alessandrini, definito a giusto titolo, dopo l’assassinio per mano terroristica, uomo d’Abruzzo e magistrato d’Italia”.
“Non foss’altro che per questa istituzionalizzazione – conclude Evangelista – e ancor prima per la nobile e indiscussa figura del personaggio che la regione Abruzzo e il comune di Pescara debbano far sentire forte e chiara la loro voce di condanna nei riguardi di irresponsabili mistificatori della verità e della storia”.






