CHIETI – Operazione dei carabinieri di Chieti che sono riusciti ad acciuffare gli autori di una rapina in villa ai danni di un imprenditore ittico di Giulianova (Teramo) avvenuta lo scorso 17 aprile.

Con l’accusa di rapina aggravata e lesioni personali aggravate sono finiti ieri in manette Janco Cerelli, trentanovenne di Ortona (Chieti), Antonello Esposito, quarantaquattrenne di Francavilla al Mare (Chieti) e Mirko Artuso, ventiquattrenne di Poggiofiorito (Chieti). In precedenza, invece, era stato arrestato Antonio Alcantarini, trentunenne di Ortona, sul quale, rispetto agli altri, c’erano evidenze investigative certe.

I particolari dell’operazione sono stati resi noti stamane in conferenza stampa dal comandante provinciale dei carabinieri di Chieti, Giuseppe Cavallari, assistito dai comandanti delle compagnie di Ortona e Giulianova, rispettivamente Gianfilippo Manconi e Domenico Calore che hanno collaborato strettamente per la riuscita dell’operazione.

I fatti risalgono alla notte del 17 aprile scorso quando cinque persone, a volto coperto, avvicinavano davanti alla sua abitazione, intorno alle quatto del mattino, il trentenne imprenditore ittico di Giulianova Aurelio Di Giannatale.

Con minacce e percosse l’uomo, che a quell’ora si stava recando al mercato del pesce, era stato fatto rientrare in casa, dove c’erano anche la mamma e la fidanzata, e lo costretto ad aprire la cassaforte e a farsi consegnare 1.500 euro, un rolex e diversi monili d’oro.

Solo il tempestivo intervento dei carabinieri di Giulianova, avvisati dalla fidanzata dell’imprenditore, era riuscito ad evitare il peggio, visto che che i cinque stavano picchiando Di Giannatale in maniera violenta.

All’arrivo dei carabinieri era nata una colluttazione con gli uomini in divisa che aveva permesso ai rapinatori di fuggire.

Ma le indagini non si sono fermate qui. Un efficace sviluppo investigativo ha permesso prima di arrivare all’Alcantarini e poi, ieri, agli altri tre, di cui Esposito e Artuso arrestati in mattinata, mentre Cerelli, che non era stato trovato in un primo momento, si era presentato spontaneamente nel pomeriggio dai carabinieri accompagnato dall’avvocato.

Cerelli ha precedenti specifici per rapine in villa, Esposito precedenti per reati contro il patrimonio e Artuso precedenti minori. Tutti, comunque, erano personaggi noti soprattutto ai carabinieri di Ortona, che devono aver riconosciuto qualcosa nel loro modo di agire che li ha portati fino a loro. Le indagini continuano. (ar.ia.)