ROMA – Se immaginiamo giovani trasgressivi, concentrati su loro stessi, sulle proprie ambizioni, sogni, sbagliamo.
La paura più grande dei ragazzi italiani? Pensate, deludere i propri genitori (20,6 per cento), restare da soli (19,4 per cento) e subire molestie e aggressioni da parte di adulti (10,6 per cento). Sono in molti (9 per cento) a temere la separazione dei genitori, spaventati dalla possibilità di essere rapiti (8,2 per cento) o di essere coinvolti in calamità naturali (7,5 per cento).
L’indagine nazionale sulla condizione dell’Infanzia e dell’Adolescenza di telefono Azzurro ed Eurispes fornisce una fotografia degli atteggiamenti, idee, comportamenti di bambini e adolescenti, individuando le trasformazioni avvenute nell’ultimo anno. Il lavoro è stato presentato questa mattina a Roma, l’indagine ha riguardato un campione di soggetti di età compresa tra i 12 e i 19 anni e i loro genitori.
Quella di deludere i genitori è una paura maggiormente avvertita tra i ragazzi dai 12 ai 15 anni (23,3 per cento) rispetto a quelli più grandi (15,3 per cento), come pure quella di dover vivere una separazione (10,9 per cento, contro 5,4 per cento).
I 16-18enni, invece, sono soprattutto spaventati dalla possibilità di rimanere soli (27 per cento contro 15,4 per cento) e di cadere in povertà (5,2 per cento, contro 3,7 per cento).
“Fare gruppo”, frequentare i propri amici, è un’abitudine per più della metà dei ragazzi intervistati (54,8 per cento).
A trascorrere mediamente maggior tempo con gli amici al di là della scuola ogni giorno sono sicuramente i maschi: il 24,2 per cento di loro lo fa da 1 a 3 ore al giorno, contro il 15,9 per cento delle ragazze.



