L’AQUILA – Piccoli geni crescono. Saranno 600 gli studenti delle terze medie aquilane che prenderanno parte al progetto pilota GENIale del gruppo Dompè, una delle principali aziende biofarmaceutiche in Italia, “per un futuro da disegnare insieme ai giovani aquilani”.

Un progetto di responsabilità sociale della casa farmaceutica, ideato da Nathalie Dompé, responsabile della Corporate Social Responsibility del Gruppo, figlia del presidente dell’omonima azienda Sergio, che vuole spingere le nuove generazioni a guardare il mondo con la curiosità della conoscenza.

“Ci è sembrato naturale partire da un territorio come quello dell’Aquila – ha sottolineato la giovane industriale – un bacino d’eccezione, riconosciuto in Italia per l’eccellenza universitaria e tecnologica in questo ambito”.
 
Per avvicinare i professionisti di domani al mondo scientifico si terranno alcuni incontri con due ricercatori dell’Università dell’Aquila.

A disposizione dei ragazzi, che saranno chiamati a rappresentare con un disegno la loro idea di biotecnologia, un kit educativo con un fumetto scientifico che illustra l’argomento.

“Siamo fermamente consapevoli che i giovani sono il motore della conoscenza e che essa è il futuro dei giovani e, quindi, della società”.

Al fianco della Dompè, il Comune dell’Aquila: “Chi più di noi aquilani può comprendere quanto siano importanti i giovani per il futuro della società”, ha spiegato l’assessore alle Politiche sociali, Cultura e Diritto allo studio, Stefania Pezzopane che sottolinea come questa iniziativa sia “calata perfettamente nel progetto L’Aquila, capitale della cultura 2019”.

“Crediamo molto – ha prosgeuito – in questa azienda che nel tempo ha consolidato il legame con questo territorio. Auspicio che la Dompè cresca e si sviluppi e che con uno spin off con università faccia crescere la città”.
 
“Le biotecnologie costituiscono una delle leve strategiche per il nostro territorio e per il Paese”, afferma Rodolfo Ippoliti, professore di Biologia molecolare del dipartimento MeSVA dell’università dell’Aquila al fianco del progetto della Dompè.

“Il contatto diretto – ha sottolineato – tra gli studenti e l’azienda credo porterà benefici al territorio, sulle orme di Harvard, magari sviluppando occupazione”.
 
Il vincitore, che sarà scelto in primavera, riceverà un iPad. Alla sua scuola regaleremo una fornitura di libri per la biblioteca.

“Organizzeremo anche un Dompé Day: una visita per tutti al nostro centro produttivo e di ricerca, dove lavorano 250 persone, con merenda sul prato – ha concluso la giovane industriale Dompé – Vogliamo mostrare ai tredicenni che vivono un’età delicata e di scelte per il futuro, che cosa significa davvero essere in prima linea tutti i giorni sulle biotecnologie. E questo proprio all’Aquila, dove abbiamo il polo di ricerca e sviluppo”. (s.p)