L’AQUILA – È stato arrestato e poi rilasciato ieri in Venezuela il giornalista aquilano Gianfranco Di Giacomantonio mentre filmava una manifestazione di piazza.

A fermarlo e portarlo in caserma è stata la polizia nella città di Maracay, dove era in corso una delle tante proteste contro la politica del governo chavista di Nicolas Maduro.

Ore di angoscia per la famiglia, che ha poi dato la notizia della liberazione attraverso il sito di informazione abruzzo24ore, diretto dal figlio Luca.

“Solo dopo qualche ora – spiega Luca Di Giacomantonio in una nota – da amici comuni e tramite il tweet del deputato all’assemblea nazionale Miguel Pizarro siamo riusciti a capire ciò che stava accadendo e siamo riusciti ad attivare l’unità di crisi italiana che tramite il consolato a Caracas e la vice console onoraria la dott.ssa Mariella Petricone sono riusciti a trovare e dare supporto al nostro inviato”.

Di Giacomantonio nel frattempo ha chiesto a gran voce la scarcerazione per non aver commesso alcun reato e di poter consultare il suo legale Dino Petricone che in qualche ora è riuscito a chiarire con le autorità le ragioni del giornalista.

Ora è libero e sta tornando a casa.

Il giornalista aquilano è il secondo abruzzese arrestato duante i disordini in Venezuela. Sabato è stato liberato Giuseppe Di Fabio, originario di Corvara e consigliere comunale a Maneiro nell’isola di Margarita.

“Un doveroso ringraziamento – scrive ancora Luca Di Giacomantonio – va a quelli che si sono attivati per permettere la liberazione lampo di Di Giacomantonio, Federica Mogherini la neo Ministro degli Esteri con il comitato di crisi della Farnesina, l’onorevole Giovanni Legnini, la senatrice Stefania Pezzopane, il consigliere regionale che già ebbe un ruolo importante sulla vicenda “Di Fabio” Riccardo Chiavaroli, il capo di gabinetto del Presidente Nazario Pagano, Guido D’Urbano, la console a Caracas Jessica Cupellini, la vice console Mariella Petricone, il presidente dei giovani abruzzesi in Venezuela Johnny Margiotta e l’avvocato Dino Petricone”.