CITTA’ DEL VATICANO – Fumata nera.
Dopo una lunga attesa, alle 21, dal comignolo posto sul tetto della Cappella Sistina è uscito un fumo di colore nero, quindi la prima votazione dei 133 cardinali elettori, che da oggi sono chiusi nel conclave all’interno della Sistina, non ha eletto il nuovo Pontefice successore di Papa Francesco.
Tra i cardinali elettori anche l’abruzzese Giuseppe Petrocchi, 76 anni, originario di Ascoli Piceno, nominato cardinale proprio mentre era arcivescovo metropolita dell’Aquila, come elettore ed eleggibile. Poi altri tre abruzzesi ultraottantenni che, vista l’età, sono liberi di scegliere se partecipare o meno: sono il cardinale Enrico Feroci, 84 anni, originario di Pizzoli; Edoardo Menichelli, 85 anni, marchigiano, già arcivescovo della diocesi Chieti-Vasto; Francesco Coccopalmerio, 87 anni, madre di Scontrone (L’Aquila) e padre milanese, entrato nel conclave che ha eletto Bergoglio come papabile, presidente emerito del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi.
E tra i possibili successori di Papa Francesco il cardinale Matteo Maria Zuppi, legato all’Aquila in quanto la madre è nipote del cardinale aquilano Carlo Confalonieri, scomparso nel 1986, e i suoi genitori si sposarono nella cappella privata del Palazzo Vescovile della città abruzzese, con Confalonieri officiante. Zuppi dall’ottobre 2015 è arcivescovo metropolita di Bologna e dal 24 maggio 2022 presidente della Conferenza Episcopale Italiana.
Su invito dell’Arcivescovo dell’Aquila Petrocchi, il 28 agosto 2020, Zuppi ha aperto la Porta Santa nella Basilica di Collemaggio, per la Perdonanza Celestiniana e recitò una bellissima omelia, che riproduciamo qui di seguito.





