L’AQUILA – “A una sciocchezza del genere io non replico”.

Questa la risposta seccata dell’assessore regionale all’Istruzione Paolo Gatti all’accusa da parte del vice presidente vicario del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis, di avere compiuto una “porcata” sulla ripartizione del Fondo integrativo per le borse di studio destinate inizialmente solo all’Università dell’Aquila e poi, in seguito a un intervento diretto di Gatti, “dirottate” anche verso gli atenei di Teramo e Chieti.

L’assessore, di cui De Matteis ieri ha chiesto le dimissioni a meno che il presidente Gianni Chiodi non ripristini l’originaria ripartizione, ha detto: “Non lo onoro di una risposta, ieri mi ha strappato una battuta il Tg3, ma non voglio assolutamente replicare. Anche perché De Matteis questa vicenda la conosce da un anno e la tira fuori solo ora a scopo strumentale”.

Secondo quanto affermato ieri da De Matteis, la vicenda inizia nel novembre 2009, quando un Decreto del presidente del Consiglio dei Ministri stanzia all’Adsu dell’Aquila risorse aggiuntive per circa 3,2 milioni di euro per assegnare le borse di studio ai 995 studenti risultati idonei.

A dicembre però le cose, secondo De Matteis, cambiano  e una parte della prima tranche di queste risorse viene ripartita anche agli atenei abruzzesi. Precisamente, 1,7 milioni vanno all’Aquila e 425 mila euro a testa per Chieti e Teramo.

Secondo De Matteis, la causa di questo cambiamento sarebbe stato l’intervento di Gatti, che ha richiesto e ottenuto dalla Conferenza Stato Regioni di modificare il testo originario del decreto.

“Un danno sia politico che morale agli universitari dell’Aquila”, l’ha definito De Matteis.

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