L’AQUILA – “D’Amico ha il diritto di criticare un provvedimento, per una buona causa, ma non può permettersi di definire la manovra d’aula una ‘mancia ‘e ‘manciosi’ i consiglieri che l’approvano. Non è vero che i fondi vanno solo agli amici”.

Così il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, di Forza Italia, oggi in conferenza stampa con tutti i capigruppo di maggioranza, replica alle durissime accuse del consigliere regionale Luciano D’Amico, già candidato presidente del campo largo, sui fondi a pioggia per 15 milioni di euro che arrivano oggi in Consiglio dopo il nulla di fatto di martedì scorso, una “modalità discrezionale di distribuire fondi pubblici”, per il professore, che va eliminata “per una questione di equità e di trasparenza, per non tornare nel medioevo, perché è da medioevo elargire i finanziamenti in modo nominale”.

Oltre a Sospiri, presenti Massimo Verrecchia (FdI); Vincenzo D’Incecco (Lega); Emiliano Di Matteo (Forza Italia), Marianna Scoccia (Noi Moderati) e Luciano Marinucci (Marsilio Presidente).

“Nella nostra finanziaria del 2023 c’era un allegato – prosegue Sospiri -, come fanno tutte le Regioni, che cubava 22 milioni, ma abbiamo dato priorità ad altro. La manovra d’aula sarà ora di 13 milioni di euro, perché le risorse sono inferiori alle aspettative e tutti hanno rinunciato a qualcosa. Sono molto meno dello 0,2% del bilancio, a favore dei piccoli comuni, che non avrebbero altro modo di finanziare una serie di interventi. Poi rivendico con ancora più forza gli aiuti alle attività culturali, di protezione civile, sportive di base, della nostra regione. Come devono vivere queste realtà, di cui ci riempiamo la bocca? Non esistono solo i grandi eventi culturali”.

Il provvedimento, ha spiegato ancora Sospiri, “contiene quattro azioni strategiche: la prima riguarda il sostegno ai piccolissimi Comuni, piccoli e medio-piccoli perché le piccole amministrazioni hanno difficoltà di indebitamento e in questo modo abbattiamo anche la tassazione, ma ci saranno dentro anche norme di accantonamento per debiti della sanità, per aree di crisi del turismo termale come Caramanico Terme e altro ancora, rivendichiamo con orgoglio una manovra condivisa”.

“Le altre tre azioni strategiche toccano l’ambito culturale, sociale e sportivo di base della Regione Abruzzo. Nei piccoli Comuni si devono poter organizzare incontri, eventi, per incentivare la socializzazione e far vivere i piccoli borghi. Non esistono solo le grandi manifestazioni e non c’è nulla di irrituale – ha aggiunto – il saldo arriva se le opere sono state realizzate altrimenti il finanziamento non viene liquidato”. “E’ una pratica attuata anche nelle Regioni cosiddette efficienti. Dico al prof. D’Amico che ha diritto di criticare un provvedimento legislativo ma non può permettersi di definire ‘mancia’ la legge e ‘manciosi’ i Consiglieri regionali. Tutto si può dire al Consiglio regionale tranne che distribuisca ‘mance’, altrimenti tutto è mancia, dalla Perdonanza al Festival Dannunziano. Sono interventi di welfare culturale, sportivo e sociale. Sono scelte e indirizzi che nessun revisore dei Conti o la Corte dei Conti ha mai osservato”.

“Non c’è limite per fare meglio un lavoro, ma lo dobbiamo fare insieme. Non esiste un bando perfetto e di enti locali esclusi ne vedo pochi – ha concluso Sospiri – Se D’Amico si sedesse potremmo migliorare i criteri, ha invece precluso il dibattito”.

“Il Consiglio regionale è la sentinella dei territori vasti. Ascolta le esigenze dei Sindaci e cerca di collazionarle dentro il percorso dell’Allegato al bilancio – ha commentato poi D’Incecco – È la soluzione alle richieste dei problemi del territorio”.

“L’Allegato integra una serie di azioni previste nella macro programmazione con fondi Ue. Uno strumento che ci permette di arrivare ai piccoli Comuni spesso tagliati fuori. Anche loro hanno diritto a sentire la vicinanza della Regione. Tutte le aree sono state coperte, chi prima chi dopo, ha beneficiato, per le associazioni è ossigeno puro”, ha concluso Di Matteo.