ATESSA – “L’accordo per le ferie collettive per l’anno 2022, ufficializzato dai cosiddetti “sindacati maggiormente rappresentativi” andrà dall’1 al 16 agosto compresi e prevede un rientro (inatteso?). Questo vuol dire che magari tra cassa integrazione e intensificazione produttiva potremmo essere costretti a rientrare per un breve periodo dalle ferie, vanificando il già accorciato periodo di riposo per esigenze produttive? È stupefacente che Stellantis continui a gestire a suo piacimento la vita dei lavoratori, prendendo solo come punto di riferimento le sue esigenze produttive”.
Queste le ragioni dello sciopero indetto dai Cobas della Fca Plastics Unit di Atessa, sui recuperi e straordinari obbligatori di tutti i sabati, su ogni turno produttivo di giugno 2022, e sui recuperi e straordinari obbligatori di tutte le domeniche, su ogni turno produttivo.
“Si produce per il Messico, per la Polonia, ma ad Atessa si fa tanta cassa integrazione e si elabora un piano ferie con previsione di “rientro forzato”. Il gruppo Stellantis dovrebbe spiegare ai lavoratori questo strano comportamento, anche alla luce delle affermazioni, secondo cui i livelli produttivi/occupazionali dopo la fusione dovevano restare inalterati. Per ora addirittura, aziende collegate come quella che produce i Van, non può operare per carenza di produzione e contemporaneamente si producono semiconduttori per il Messico e la Polonia. Ci siamo resi conto che ciò ha causato un malessere generale tra tutti i lavoratori/lavoratrici visto che le ferie oltre ad essere molto risicate hanno un rientro inatteso. Continuiamo a dire che ci vogliono almeno tre settimane di Ferie (di cui tutta la settimana del 15 agosto) e ci dichiariamo indisponibili ad accettare tale accordo “.






