L’AQUILA – Raggiunge anche l’Aquila il viaggio tra i distretti italiani delle eccellenze agroalimentari promosso da Fondazione qualivita ed Expo 2015 voluta per fare una seria riflessione sulle progettualità future da attivare nel settore agroalimentare anche in vista dell’Expo 2015.
“Expo si propone di fare da palcoscenico per dare visibilità a tutte queste proposte – spiegano a Expo 2015 Spa – e vuole avere un ruolo di primo piano in questa operazione”. Expo 2015 Spa, è la società partecipata da Ministero dell’Economia e delle Finanze, Comune di Milano, Regione Lombardia, Provincia di Milano e Camera di commercio di Milano, che organizza l’Esposizione universale del 2015 interamente dedicata all’alimentazione e alla filiera agroalimentare.
Il convegno, fissato per l’8 ottobre alle 16 nel Centro congressi dell’hotel Duca degli Abruzzi all’Aquila, sarà l’occasione per aprire un confronto con gli operatori locali sulle problematiche del post terremoto. Inoltre verrà presentata l’Expo 2015, in programma a Milano dal 1 maggio al 31 ottobre 2015, una vetrina universale interamente dedicata all’alimentazione e alla valorizzazione delle filiere agroalimentari.
Interverranno Mauro Rosati, segretario generale Fondazione qualivita, Alberto Mina, direttore Sviluppo tema e relazioni istituzionali Expo 2015 Spa, Raffaello Betti, direttore Coldiretti L’ Aquila, Paolo Di Stefano, presidente del Consorzio di ricerche applicate alle biotecnologie (Crab), Paolo Salvatici, responsabile direzione Qualità crediti e mercato Banca Monte dei paschi di Siena, Natalia Nunzia, titolare della antica pasticceria Fratelli Nunzia Sas, Giovannina Sarra, Cooperativa altopiano di Navelli, Consorzio di tutela zafferano dell’Aquila Dop., l’assessore provinciale alle attività produttive Antonella Di Nino e il giornalista e scrittore Salvatore Santangelo.
“Ospitare all’Aquila una delle tappe del progetto Qualigeo per Expo 2015 – commenta l’assessore Di Nino – rappresenta una splendida occasione per promuovere la genuinità, garantita dall’Adriatico da un lato e dal Gran Sasso dall’altro, della gastronomia delle terre d’ Abruzzo.”
“Per ricostruire l’economia nel dopo terremoto – commenta Rosati -, bisogna ripartire dalla terra, che rappresenta la risposta più immediata e più semplice per favorire il ritorno alla normalità. Dalla terra i prodotti, l’enogastronomia e il turismo enogastronomico possono rappresentare una chiara occasione di rilancio. Dopo l’esperienza del G8, L’Aquila potrà trovare in Expo 2015 una vetrina internazionale per raccontare il suo territorio e la sua rinascita”.
“I distretti agroalimentari italiani, quale quello abruzzese – spiega Paolo Salvatici – sono fondamentali per l’economia del paese ed è in quest’ottica che intendiamo sviluppare un rapporto diretto, chiaro e trasparente con i singoli operatori locali al fine di offrire loro un servizio adeguato e prodotti in linea con la loro realtà”






