VASTO. Otto persone sono state arrestate oggi dai carabinieri in Abruzzo e in altre città italiane con l’accusa di aver dato vita a un’associazione per delinquere finalizzata alle estorsioni. L’operazione è stata chiamata «Histonium», nome latino di Vasto, in quanto le indagini sono partite da alcuni attentati intimidatori avvenuti nel centro costiero lo scorso anno. Campania, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna le altre regioni interessate dall’operazione condotta dai militari dell’Arma.

L’attentato che ha dato il via all’inchiesta risale al febbraio del 2006, quando un ordigno artigianale confezionato con tritolo è stato fatto esplodere nei pressi dell’abitazione di un imprenditore edile, già in passato vittima di avvertimenti simili: nell’agosto precedente furono esplosi molti colpi di arma da fuoco verso la sua casa, e in precedenza fu appiccato il fuoco nella sede della ditta.

Le indagini hanno evidenziato l’esistenza di un’organizzazione, con a capo un calabrese da tempo residente in Abruzzo, che aveva forti legami con gruppi criminali radicati in altre regioni, e che aveva iniziato a operare in diverse zone d’Italia, tra le quali c’era appunto l’Abruzzo.

Le indagini hanno coinvolto una ventina di persone: otto gli arrestati con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata all’estorsione, detenzione di armi, rapina; sei le persone indagate che avrebbero avuto un ruolo marginale nella vicenda.

(fonte: lanciano.it)