TERAMO – Sarà in libreria a partire da mercoledì prossimo, il libro La donna del soldato (200 pagine, 13 euro, edizioni Anordest) dei giornalisti Grazia Longo (La Stampa) e Roberto Tallei (Sky Tg 24).

C’è tutta la verità sul delitto di Melania Rea.

Salvatore, Melania, Ludovica: lui, lei, l’altra un triangolo di amore e di morte, maturato all’ombra di una caserma femminile.

Nel libro-inchiesta, i due cronisti ripercorrono tutte le tappe del giallo di Ripe di Civitella (Teramo) partendo dalla storia con la soldatessa L.P., il tormento amoroso di Salvatore e Melania, le bugie di lui, le vicende giudiziarie, gli scenari passati e quelli possibili futuri.

“Chi e che cosa si nasconde veramente dietro Salvatore Parolisi? E perché l’inchiesta non può ancora dirsi conclusa? Un appassionante libro a metà tra il romanzo e il reportage in cui si mescolano sangue e sentimenti, promesse e tradimenti. Nessuna tesi precostituita, nessuna condanna o assoluzione – spiega uno degli autori, Roberto Tallei.

“Non abbiamo voluto sposare alcuna tesi ma solo raccontare i fatti fin qui emersi. Abbiamo informato dell’iniziativa editoriale la famiglia di Melania Rea, trovando nel fratello Michele un approccio positivo purché si raccontino i fatti contribuendo a scoprire la verità sul delitto”.

“La prima copia – dichiara – sarà consegnata proprio alla famiglia di Melania”.

Il libro ricostruisce tutti gli spostamenti del caporalmaggiore prima e dopo il delitto; i bollenti messaggi e le foto via Facebook tra lui e l’amante L. Le intercettazioni prima dell’arresto, le bugie, le versioni contraddittorie e la proclamazione d’innocenza di Salvatore. Il dolore e la delusione della famiglia Rea.

La donna del soldato è Melania Rea, una bella ragazza di quasi 29 anni, mamma di una bimba di 18 mesi, che sparisce in un bosco tra Ascoli Piceno e Teramo e viene ritrovata dopo due giorni colpita a morte da 32 coltellate e con il corpo sfigurato.

Ma la donna del soldato è anche L.P., militare a sua volta e da due anni amante del marito di Melania. Il soldato, appunto. Attualmente in carcere con l’accusa di omicidio pluriaggravato, aveva programmato con L.P. una vacanza per il week-end di Pasqua per presentarsi ufficialmente ai genitori di lei.

Ma sua moglie viene uccisa cinque giorni prima. L’assassino ha approfittato della sua fiducia: Melania si era appena abbassata i pantaloni per fare l’amore con il suo carnefice.

“Salvatore? È un don Giovanni che si è sempre destreggiato tra una bugia e l’altra”.

Queste e altre dichiarazioni della soldatessa L.P., che si dice convinta dell’innocenza del caporalmaggiore, vengono riportate nel libro in uscita.

LEGALI PAROLISI: “‘COINCIDENZE’ CON TENTATO OMICIDIO PINETO”

Agli avvocati difensori di Salvatore Parolisi, Valter Biscotti e Nicodemo Gentile, non è passata inosservata la notizia del tentato omicidio della donna di 43 anni di Pineto (Teramo), accoltellata due giorni fa da un giovane di 23 anni con evidenti problemi psichici.

Nella dinamica di quell’aggressione scorgono “coincidenze” con il delitto di Ripe di Civitella che i due legali giudicano “sbalorditive”.

“Attenzione, nessuno di noi si sogna minimamente di sostenere che l’uomo che ha accoltellato la donna che faceva jogging sia l’omicida di Melania”, si affrettano subito a precisare i due difensori del caporalmaggiore.

“Ma le strette analogie fra i due fatti di sangue – aggiungono – non passano inosservate: in entrambi i casi si tratta di donne, in entrambi i casi le stesse si trovavano in una pineta a passeggiare. Questi sono fatti che non stanno sulla luna e suggeriscono di pensare anche a piste alternative che la Procura di Teramo dovrebbe valutare. Gli inquirenti, quindi, non dovrebbero fermarsi a considerare Salvatore quale unico possibile autore del delitto della moglie Melania”.

Per i difensori del caporalmaggiore, in carcere a Teramo da luglio, l’assassino è ancora libero e va cercato. “Prendiamo atto – proseguono Biscotti e Gentile ribadendo ancora una volta di non sostenere affatto che l’aggressore della donna di Pineto sia il killer di Melania – che ci sono assassini e gente con problemi psichici pronti ad ammazzare. Ce lo dice la cronaca e la Procura non mancherà sicuramente di fare approfondimenti sul giovane di Pineto per quanto accaduto alla 43enne”.

I legali di Parolisi ribadiscono con forza che esistono tracce ed elementi, sul luogo dell’assassinio di Melania, di persona diversa dal caporalmaggiore.

“Appartengono a qualcuno di sesso femminile – precisa poi Biscotti – come l’impronta del piede, mentre le tracce di pneumatico trovate a Ripe di Civitella sono di un’auto diversa da quella di Parolisi”.

DOMANI AVVOCATO GENTILE INCONTRA PAROLISI IN CARCERE

Domani mattina Salvatore Parolisi, in carcere a Teramo con l’accusa dell’uxoricidio di Melania Rea, incontrerà nuovamente i suoi difensori.

Sarà l’avvocato Nicodemo Gentile a far visita stavolta al caporalmaggiore con il quale si intratterrà anche per approfondire gli ultimi aspetti in vista del pronunciamento della Cassazione sulla richiesta di scarcerazione avanzata dai difensori, fissata per il 28 novembre.

Quella di domani potrebbe essere l’ultima o la penultima trasferta teramana dei due legali nel carcere di Castrogno prima della decisione della Suprema Corte.