L’AQUILA – “Il ruolo della lista Insieme sarà quello di portare alla ribalta un centrosinistra reale, che raccolga gli sfiduciati intorno a Romano Prodi, che torna in campo, con l’idea di condivisa di costruire un governo riformista di cui l’Abruzzo e tutta l’Italia ha in questo momento davvero bisogno”.

Lo ha detto, ad AbruzzoWeb, Il segretario nazionale del Partito socialista italiano e vice ministro alle Infrastrutture, Riccardo Nencini, all’Aquila per l’inaugurazione del comitato elettorale della lista Insieme.

Presente all’inaugurazione il candidato alla Camera per il proporzionale collegio L’Aquila – Teramo, Mimmo Srour che ha assicurato: “La lista Insieme non farà promesse da campagna elettorale fini a se stesse, ma porterà i fatti, attuando politiche serie e precise per i lavoratori e gli imprenditori sfiduciati, che hanno abbandonato non solo il territorio, ma in alcuni casi l’Italia, non essendoci più prospettive e attrattori”.

Il lavoro ma anche la scuola, puntando soprattutto sul capoluogo.

“In 10 anni – ha aggiunto Srour – non è stato ricostruito un edificio scolastico. Cosa offriamo a questi ragazzi? La ricostruzione in alcuni casi è ferma anche a causa delle pratiche ferme da mesi o da anni negli uffici. Il Paese merita uno snellimento della burocrazia, con un occhio costante alle altre realtà europee, dobbiamo abbattere le distanze economiche e sociali, applicando una politica di investimenti”.

La scuola e l’università come motore per la rinascita del capoluogo, “avevamo un polo fiorente e che ci invidiavano, bisogna creare le condizioni affinchè i nostri giovani scelgano L’Aquila per il proseguimento degli studi, non possiamo perderli. Sarà nostro impegno creare le occasioni affinchè questo sia un luogo accogliente ma soprattutto sicuro per i ragazzi. Perchè prima ancora della ricostruzione, dobbiamo valutare la prevenzione e non aspettare gli eventi catastrofici che ben conosciamo”.

“Oggi lanciamo un messaggio chiaro: votare per Insieme signifca ridare fiducia al centrosinistra, quello vero. Noi siamo un progetto e non un minestrone. Non sprechiamo i voti per vendette sciocche o per protestare come si sente in giro. Noi abbiamo un programma serio, che andrà ben oltre il 4 marzo e che vede come riferimento Paolo Gentiloni, che ha dimostrato di tenere a cuore gli interessi del Paese”, ha concluso Srour.

“In Abruzzo abbiamo avuto dei politici di riferimento del territorio ma che poco hanno fatto per migliorare la qualità della regione intera”, è stato il commento di Emma Zarroli, capolista al Senato per il proporzionale collegio Abruzzo, avvocato e presidente del Consiglio comunale di Martinsicuro (Teramo).

“Io credo in questo progetto di Insieme e credo che potremmo far tanto per la nostra regione – ha aggiunto – vengo da una tradizione socialista familiare che perdura da anni, che si ispira ai valori portati avanti da una grande donna che abbiamo avuto nel nostro movimento: Elena Marinucci. Le sue battaglie oggi le sento ancora un po’ mie. Spero di portare a Roma tutti i problemi del territorio: Teramo e L’Aquila in primis, accomunate dagli eventi sismici che le henno devastate, dallo spopolamento e dalla mancanza di realtà economiche solide. E ancora il decoro urbano, ma soprattutto una politica dell’immigrazione seria”.

Nel programma della Zarroli, per l’immigrazione, c’è un progetto ben preciso, “conosco bene i problemi degli stranieri che sono in Abruzzo e credo che adesso le pubbliche ammnistrazioni potrebbero ovviare a tanti problemi creando degli accordi con lo Stato, ricevere dei fondi e in attesa del censimento dei migranti, utilizzare questa forza, come motore propulsivo per il territorio. Impiegarli in lavori di pubblica utilità per esempio, o partire da un processo di alfabetizzazione”.

“Sono l’unica candidata donna del Teramano e mi auguro di potermi impegnare a favore di tutta la regione. L’Aquila è legata al mio lavoro come avvocato, mi reputo una consumatrice del capoluogo e mi dispiace che ancora oggi stenti a ripartire, dopo quasi 10 anni. Con Insieme faremo tanto per accellerare i tempi e fare in modo che questi siano davvero gli ultimi anni per la ricostruzione”, ha concluso.