L’AQUILA – Si contano ormai le ore per il voto amministrativo all’Aquila, ma nelle segrete stanze dei partiti l’orologio è già avanti e le strategie sono già in corso per il dopo-voto.
È il caso, per esempio, del centrosinistra di Americo Di Benedetto, che sta già pensando alla squadra di governo qualora dovesse spuntarla sugli altri 6 contendenti.
In tal senso, spunta un nome molto pesante per l’ipotetico ruolo di capo di gabinetto del primo cittadino, che ha già destato scalpore quando si è appreso della sua candidatura con la lista del sindaco Il passo possibile.
Si tratta di Antonio Pietro Mancini, 46 anni, della segreteria del vice presidente della Giunta regionale, Giovanni Lolli, “padre” del bando Fare Centro da 20 milioni di euro per il ritorno dei negozi in centro storico.
Un nome di comprovata esperienza e capacità tecnica, che avrebbe sorpassato quelli fatti in precedenza, e di sicuro con meno esperienza, di Matteo Gizzi, 28 anni, “ombra” di Di Benedetto nella campagna elettorale per le primarie e in questa, e Daniele Mingroni, 32, dipendente del Comune nel settore Ambiente e, in particolare, dell’ufficio Smart city.
E tra i fedelissimi di Di Benedetto che si stanno facendo largo tra le fila del partito di governo, il Pd, ci sarebbe anche un altro nome a sorpresa: Antonio Tramontano, 33 anni tra pochi giorni, originario di Salerno ma ormai aquilano d’adozione.
Nel capoluogo abruzzese ha preso moglie e ha conosciuto Adb, intessendo un rapporto strettissimo, come direttore operativo della società consortile Asse Centrale, composta dalla ravennate Acmar, per cui lavorava, e dalle aquilane Edilfrair e Taddei, nell’ambito della maxi commessa da 40 milioni di realizzazione del primo lotto dei nuovi sottoservizi.
Un’opera pubblica di cui la società idrica Gran Sasso Acqua, a tutt’oggi presieduta da Di Benedetto tra gli strali degli altri candidati sindaco, è stazione appaltante.
L’incarico di Tramontano non è ancora chiaro, ma Di Benedetto ha apprezzato la sua capacità operativa, la diplomazia e le doti organizzative: se sarà lui a indossare la fascia, un incarico anche importante non è escluso.





