L’AQUILA – “Scendo in campo dopo anni difficili in cui ho maturato tanta esperienza, convinto di poter dare il mio contributo per fare il bene dell’Aquila”. Ha in mente molti progetti per la sua città Paolo Gliubich, 57enne assicuratore aquilano, volto noto del tennis locale, candidato alla carica di consigliere comunale nelle file di Azione a sostegno del candidato sindaco Americo Di Benedetto alle amministrative dell’Aquila del prossimo 12 giugno “con l’obiettivo di dare concretezza a un’idea di città che renda L’Aquila migliore per i suoi cittadini e per chi la visita come turista”.

Dopo anni, specie quelli del primo post-sisma 2009, vissuti con la tenacia e la tempra di chi, abituato alla dura solitudine del tennista, ha saputo resistere ad un’altra dura solitudine, quella del centro storico distrutto, quando tutto era buio e macerie e le partite Iva erano scomparse dai “radar” dei governi.

Ed è arrivato, col passar del tempo e grazie all’esperienza maturata nel cuore di una città in ricostruzione, ad elaborare quella che poi sarebbe stata la “spinta” per scendere in campo politicamente lasciando il centrodestra – Gliubich fu candidato nel lontano 1999 nelle file del Msi – per spostarsi al centro con uno “sguardo” a sinistra.

“Ho in mente progetti realizzabili a costi molto contenuti, alcuni addirittura a costo zero. Per una città, la nostra meravigliosa città, che può e deve essere migliorata in diversi ‘settori'”, spiega Gliubich.

Il cui impegno, ci tiene a precisarlo, “parte da una voglia naturale di stare vicino a chi è in difficoltà in questo territorio. Per fare in modo, nel mio piccolo, che altri non passino ciò che io e tanta gente abbiamo passato quando sembrava che per L’Aquila il tempo si fosse fermato a quel terribile 6 aprile 2009”.

Gliubich, che in centro storico ha lavorato per anni – dopo essere nato e cresciuto proprio in centro storico – prima di stabilirsi, con la sua attività, nell’immediata periferia, non ha dubbi su ciò che può fare per L’Aquila: “Dagli affitti calmierati, con un bando ad hoc per dare la possibilità ad attività commerciali, produttive ed ad associazioni culturali e sportive di usufruire dei circa 500 tra locali ed alloggi del Comune disponibili dopo la sostituzione edilizia, al miglioramento dei trasporti e della viabilità, con la realizzazione, ad esempio, di circolari elettriche che hanno un raggio di circa quattro, cinque chilometri, sistemate, appunto, in circolo, lungo l’ampio territorio comunale, per permettere agli utenti sia della città che delle frazioni di arrivare e di ripartire da e per L’Aquila attraverso le fermate in luoghi strategici quali Via Strinella, Via XX Settembre, Viale della Croce Rossa e Viale Corrado IV”.

Inoltre, per il candidato consigliere, “Occorre rendere sempre più smart la città, attraverso, è uno dei nostri progetti, la cartellonistica per le attività commerciali, con i consigli e le attività aperte nel momento in cui si arriva in zona. In tal modo, sarà possibile informarsi direttamente sul display sull’autobus, ad esempio, sul tabaccaio, sul bar, sul negozio aperti all’uscita”.

“Ai residenti del centro storico, poi – prosegue Gliubich – bisogna garantire più parcheggi. Perché, se si vuole rimettere in piedi il cuore cittadino, non si può non tener conto di chi in centro è tornato e sta tornando dopo anni di assenza. Le ‘famose’ strisce gialle vanno dunque aumentate nei punti strategici di ogni quarto cittadino. La coalizione, del resto, su questo tema sta lavorando ad alcuni grandi progetti che riguardano la questione dei parcheggi in tutta la città, progetti che comprendono anche ascensori e tapis roulant”.

“Si tratta di idee e progetti realizzabili senza dissanguare le casse comunali – precisa quindi -. Ovviamente, la nostra coalizione ha messo a punto una serie di proposte che riguardano altre tematiche fondamentali e di grande impatto per L’Aquila. Io, se avrò l’opportunità di entrare in Consiglio comunale, darò tutto me stesso per fare ciò che ho in mente. Il capoluogo d’Abruzzo merita tutto il meglio possibile. E noi siamo convinti di poterglielo dare”.

“Sono sceso al fianco di Americo Di Benedetto – svela a questo punto Gliubich – perché ho trovato nella sua ‘squadra’ quelle capacità e quelle motivazioni che occorrono a chi intende fare il bene di una città e di un territorio. Ho maturato questa scelta alla fine di una sorta di ‘percorso’ cominciato nel 2009. Dopo il terremoto, molti di noi erano in difficoltà estreme. Era davvero difficile tenersi in piedi dal punto di vista economico, motivo per cui in tanti hanno preferito lasciare la città”.

“Io non l’ho fatto – tiene a sottolineare l’assicuratore aquilano -, anche se non è stato semplice. Mi sono ritrovato a spalare la neve da solo in mezzo al nulla di un pezzo di centro storico rimasto senza abitanti e senza attività commerciali e produttive. Quella esperienza, però, mi ha reso più forte. E lentamente sono riuscito a trovare la strada per riemergere, dopo diverse occasioni in cui alle pacche sulle spalle da parte di chi avrebbe dovuto tutelare me e molti altri, non sono seguite azioni concrete”.

“Da ex candidato nelle file del centrodestra, esperienza che risale a ormai oltre vent’anni fa – conclude – e da ex elettore di centrodestra, ho capito che potevo e dovevo aiutare questa città spostandomi al centro con uno ‘sguardo’ a sinistra. Noi non vogliamo lasciare soli gli aquilani. Vogliamo, al contrario, lavorare ogni giorno per restituire alla nostra città il futuro che merita, con idee e progetti che guardano al sociale e allo sviluppo di uno dei più estesi territori d’Italia, creando finalmente i presupposti per una sinergia tra lo stesso territorio e la città medievale. L’Aquila deve tornare ad essere un luogo che non manda via i suoi figli perché non c’è lavoro e dunque non c’è prospettiva. Insieme ad Americo Di Benedetto, ad Enrico Verini e a tutti gli altri candidati delle liste, saremo in grado di realizzare progetti di ampio respiro, che, uniti a quelli più ‘immediati’ che ho proposto personalmente e che sono stati accolti con favore, garantiranno all’Aquila una crescita e una rinascita finalmente concrete e percepibili dai cittadini”.