L’AQUILA – Casapound all’Aquila punta sulle donne, con la candidatura a sindaco di Claudia Pagliariccio e con una lista che vanta 11 componenti rosa su 32 candidati.
Tra queste, quattro giovanissime speranzose di entrare in Consiglio seguendo i princìpi ispiratori del movimento politico di estrema destra con cui scendono in campo in vista del voto dell’11 giugno.
“Veniamo etichettati come coloro che creano disordini durante le manifestazioni – protesta ad AbruzzoWeb Sofia Climastone, una delle ragazze presenti nella lista – ma durante il corteo di marzo qui all’Aquila non ci sono stati disordini, siamo sempre convinti che la civiltà sia un caposaldo importante”.
“Adoro i ragazzi e le ragazze di Casapound. Siamo persone educate, i ragazzi soprattutto seguono dei princìpi di cavalleria oggi scomparsi: ci aprono la portiera, cedono il passo e non a caso il nostro candidato è una donna – aggiunge – Una donna sincera, sicura, una mamma lavoratrice, con cui spero di entrare in Consiglio comunale per portare la mia esperienza, la mia gioventù a servizio e per il bene di questa città”.
Ricostruire il centro, riportare vita vera e quotidiana tra i vicoli della città: questo l’obiettivo della candidata Roberta Cialfi. “Lavoro come commessa in un negozio nel centro commerciale l’Aquilone – racconta – ma dobbiamo lavorare per riportare i negozi in centro città. Un nucleo importante qual è un capoluogo, non può essere fatto di centri commerciali dove ritrovarsi, ma la vita è qui, tra questi palazzi austeri e ricostruiti, altrimenti moriremo tutti o saremo costretti a emigrare altrove!”.
Beatrice Pozzi è una studentessa di Mediazione linguistica e culturale presso l’Università e ha tanta voglia di fare. “Bisogna agire e farlo subito, non le solite chiacchiere elettorali, noi di Casapound siamo persone che hanno voglia di fare e lotteremo per riportare tutte le attività, nel più breve tempo possibile in centro”, assicura.
Daniela Scarsella lavora invece come barista al bar Gallucci dentro l’Aquilone: per lei invece, prima delle attività, bisogna riportare le persone a vivere in centro storico. “Un centro fatto solo di negozi secondo me è intuile – obietta – Solo esercizi commerciali significa saracinesche abbassate e silenzio dopo l’orario lavorativo, sarebbe la morte civile di un capoluogo bello e ricco come il nostro. Prima le persone e poi negozi e uffici. Chiediamoci piuttosto perché la gente non vuole tornare”.
E una risposta prova ad azzardarla lei: “io dico che manca la sicurezza e che va incrementata – conclude – È quello per cui lottiamo con Claudia, lei è la persona perfetta per governare questa città, una lavoratrice donna, che condivide dei valori chiari e precisi. Io, noi, abbiamo scelto lei perché è vicina ai nostri valori. Il bene della città e non una corsa egoistica alla poltrona”.




