L’AQUILA – “Nel confronto tra candidati sindaco di AbruzzoWeb, Americo Di Benedetto del centrosinistra ha detto che conosce ed è favorevole della seconda proposta di project financing per l’ospedale dell’Aquila, ci piacerebbe che il progetto fosse reso pubblico, sia per trasparenza sia per verificare se la revisione è così radicale rispetto alla prima proposta o è solo una riverniciata di quella follia”.
A dichiararlo, nel corso di un incontro con la stampa, il candidato sindaco dell’Aquila di centrodestra, Pierluigi Biondi, che ha mostrato le carte dell’operazione, anticipata da questo giornale circa un anno fa.
“La prima versione del progetto, presentata e bocciata nonostante le forti pressioni, prevedeva 9 interventi con tutta una serie di servizi, a carico della sanità aquilana che avrebbe dovuto pagare un contributo dal 2020 al 2046 in tutto di 1 miliardo 25 milioni di euro: una mazzata che, di fatto, avrebbe immobilizzato la capacità di spesa del settore”.
Secondo le cifre citate da Biondi, sempre nella prima versione bocciata, in cambio dei lavori la Asl avrebbe dovuto pagare un canone annuo di disponibilità che a salire da 3,4 a 4,5 milioni all’anno, un corrispettivo di gestione dei servizi da 21,5 milioni fino a 27,9, rinnovi tecnologici da 7,3 a 9,5 milioni e, in più, un contributo forfettario 28,8 milioni. In tutto, una rata annua che sarebbe salita da 32,2 milioni fino a 41,9 nel 2046. “Di fatto la fine della sanità aquilana”, ha chiosato.
Rispetto al chiacchieratissimo project del nuovo ospedale di Chieti, proposto dal gruppo Maltauro, “lì sarà un nuovo ospedale vero e proprio costruito ex novo, qui invece si sarebbe trattato di creare parcheggi coperti a pagamento, una zona negozi, una galleria commerciale, parcheggi scoperti gratuiti, cucina e spogliatoi per sale operatorie e mensa, 12 ascensori, cappotto termico e sostituzione infissi, adattamento di 4 edifici”.
Numeri e caratteristiche inaccettabili, per Biondi, che perciò chiede che siano rese pubbliche le bozze della seconda versione stilata dai proponenti Guerrato e Mancini, per riscontrare le differenze.
“Ci chiediamo se siano più importanti gli appalti che si dovranno fare o i servizi che si dovranno rendere ai cittadini – ha protestato – Vorrei sapere che cosa ne pensa il manager, Rinaldo Tordera, visto che è stato così solerte a rispondere sulla centrale del 118, e anche il sindaco uscente, Massimo Cialente, sia come medico sia come presidente del comitato ristretto dei sindaci”
“Nella commissione istituita per valutare la prima versione, qualcuno ha fatto propendere verso il no – ha proseguito – contestando che non si rilevavano interventi edilizi di tipo sanitario, che ci sarebbe stato un notevole indebitamento pubblico, che si sarebbe pagato un importo nettamente maggiore per la gestione dei servizi rispetto a quanto pagato in precedenza, e a fronte di una qualità minore, e che ci fosse una sottostima del costo dei parcheggi”.
“Da quello che sappiamo, la seconda versione sarebbe stata revisionata solo in piccolissima parte sui servizi sanitari – ha concluso Biondi – Il project andrà valutato entro tre mesi e sembra si voglia istituire una nuova commissione esterna, chiediamo che tutto sia reso pubblico”.
Della commissione che ha valutato la prima proposta facevano parte Fabrizio Andreassi, Giovanni Farinella, Stefano Filauri, Antonio Ioannucci, Dino Piccari e Antonello Tursini, mentre il responsabile unico del procedimento era Francesco Lamparelli. Alberto Orsini
TORDERA: ”DA BIONDI EFFIMERI POLVERONI E CONSIDERAZIONI AVVENTATE”
“Appena 20 giorni fa è stata presentata una proposta di project financing sull’ospedale dell’Aquila che stiamo valutando e per la quale abbiamo già nominato il responsabile unico del procedimento”.
Così il manager della Asl provinciale Avezzano-Sulmona-L’Aquila, Rinaldo Tordera, sulla proposta di project financing dell’attuale ospedale dell’Aquila, oggetto di critica in una conferenza stampa del candidato sindaco del centrodestra, Pierluigi Biondi.
“Il piano per la ristrutturazione e il potenziamento dell’ospedale dell’Aquila – spiega il dg – è dell’associazione temporanea d’impresa Guerrato spa e Mancini Srl e non ha nulla a che fare con precedenti proposte che ormai vanno considerate ampiamente archiviate”.
“Il progetto, che è stato presentato appena il 15 maggio scorso, al di là della valutazione che ne daremo, costituisce comunque un fatto positivo perché si inserisce nell’ottica delle azioni già attuate o programmate dall’azienda per il potenziamento degli ospedali della provincia – ribadisce – Infatti, con la costruzione attualmente in corso del nuovo ospedale di Sulmona e della realizzazione di un altro, anch’esso nuovo, già programmato ad Avezzano, la proposta dell’Ati Guerrato-Mancini rappresenta un’opportunità per adeguare al meglio anche il presidio ospedaliero del San Salvatore e potenziarne l’attività”.
Secondo Tordera, “in questo senso, per il capoluogo regionale, avrà un ruolo fondamentale l’università dell’Aquila, soprattutto nell’innalzamento dell’offerta dei servizi, grazie alla costruttiva ripresa del dialogo e della collaborazione tra Ateneo e Asl; un’alleanza preziosa che negli anni scorsi si era interrotta e che, in virtù del nostro impegno, è stata riavviata con vigore”.
Il manager sottolinea che “è singolare che il candidato sindaco del centrodestra, Pierluigi Biondi, veda a priori ombre o sospetti di speculazioni su un progetto che è stato presentata solo di recente e che è ancora tutto da analizzare”.
“Poiché il candidato ha già bocciato tout court la proposta dei privati sull’Aquila, che neppure noi conosciamo ancora nel dettaglio e che richiederà doverosa attenzione nella valutazione – attacca – dobbiamo supporre che abbia capacità taumaturgiche oppure, in alternativa, che si avvalga di pessimi suggeritori che gli fanno esprimere considerazioni avventate”.
“Considerazioni formulate solo nell’affanno di alzare effimeri polveroni nel rush finale della sua campagna elettorale – conclude Tordera – e dunque per finalità estranee ai veri interessi del bene pubblico”.





