L’AQUILA – Seggio certo per Giovanni Legnini al Senato e Antonio Castricone, Tommaso Ginoble, Stefania Pezzopane, Maria Amato e Vittoria D’Incecco alla Camera.
A rischio Renzo Di Sabatino per palazzo Madama e Giovanni Lolli per Montecitorio.
La direzione regionale del Partito democratico, che si è riunita questo pomeriggio, ha deciso l’ordine con il quale i candidati alle primarie verranno inseriti nelle liste bloccate per il rinnovo del Parlamento.
Un passaggio fondamentale, in quanto il sistema elettorale in vigore, il famigerato “Porcellum”, non prevede le preferenze, per cui più il nome è su nella lista più sono concrete le possibilità di farcela.
In prima battuta è stata stilata la “graduatoria” delle province, tenendo conto del risultato del Pd nel 2008 e degli abitanti di ogni singolo territorio, per cui alla fine è risultata prima Chieti, seconda Pescara, terza Teramo e quarta L’Aquila.
Sulla base del responso delle urne, quindi, l’ipotesi emersa vede in testa Legnini e Castricone per Senato e Camera e a seguire tutti gli altri.
Molto inciderà pure il risultato delle formazioni che si apparenteranno sulle schede con il Pd, il principale antagonista è Sinistra ecologia libertà che, rosicchiando consensi, potrebbe strappare qualche poltrona romana al Pd, soprattutto al Senato, dove la ripartizione dei seggi avviene su base regionale.
Per la circoscrizione Abruzzo sono sette i posti in lizza (14 quelli della Camera): quattro vanno alla coalizione vincente, tre agli altri partiti, se Sel fa un buon risultato può incassarne uno, lasciando il resto agli alleati.
Tra gli esperti di numeri, infatti, si ipotizza l’elezione di sei-sette deputati e tre senatori.
Pesa l’incognita della quota che si è riservato il segretario nazionale democrat e candidato premier per il centrosinistra, Pier Luigi Bersani: due per ogni ramo del parlamento, che quindi andranno a togliere spazi ai concorrenti che giocano in casa.
In sala era l’argomento principale, probabilmente il leader abruzzese Paolucci dovrà sudare a lungo per cercare di strappare condizioni più favorevoli e, magari, far salire qualche gradino ai pretendenti locali.
In particolare a Lolli, per cui si è battuto molto il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, oggi presente all’incontro che reclama ampia visibilità per la città colpita dal terremoto del 2009.
1. QUOTA BERSANI
2. GIOVANNI LEGNINI
3. QUOTA BERSANI
4. RENZO DI SABATINO
5. GIANLUCA FUSILLI
6. MANOLA DI PASQUALE
7. GIANNA DI CRESCENZO
1. QUOTA BERSANI
2. ANTONIO CASTRICONE
3. TOMMASO GINOBLE
4. QUOTA BERSANI
5. STEFANIA PEZZOPANE
6. MARIA AMATO
7. VITTORIA D’INCECCO
8. GIOVANNI LOLLI
9. ANGELO POLLUTRI
10. STEFANIA FERRI
11. GIOVANNI D’AMICO
12. CAMILLO D’ALESSANDRO
13. FRANCESCA CIAFARDINI
14. LORENZA PANEI





