TERAMO – ” Il Partito democratico ha ripreso a risalire, significa che la strada intrapresa è giusta. Si conferma però in Italia e anche in Abruzzo un vento di destra, evidentemente Matteo Salvini  riesce a parlare chiaramente agli italiani ma con messaggi che non risolvono i problemi, ma che fanno leva sulle paure”.

Questo il commento a caldo sull’esito delle elezioni europee del segretario regionale abruzzese del Partito democratico Renzo Di Sabatino. Il Pd ha preso 22,69% in Italia, superando il Movimento 5 stelle, ma il 16,96% in Abruzzo. La candidata abruzzese Leila Kechoud, consigliere comunale di Pescara ha preso circa 9 mila voti, di cui 7.083 in Abruzzo. 

“Il dato regionale  – commenta Di Sabatino – paga il fatto che da sempre siamo stati qualche punto sotto la media nazionale, però rispetto alle elezioni regionali il Pd recupera 5 punti, ovvero i consensi si erano sparpagliati tra le liste civiche che hanno sostenuto Giovanni Legnini“. 

Complessivamente il campo progressista retrocede, per le non buone performance di + Europa e La Sinistra”
Aggiunge anche: “Leila ha preso 9 mila voti di preferenza ha fatto un buon lavoro, se avessimo avuto oltre a Leyla un candidato abruzzese tipo Legnini o Giovanni Lolli, il risultato sarebbe stato maggiore”.

Infine sul quadro nazionale Di Sabatino osserva quanto segue: “A livello nazionale credo che questa maggioranza giallo-verde al governo non abbia più senso: Salvini vuole andare avanti, ma alle sue condizioni. E non so quanto M5s potrà chinare il capo. Si parla di una nuova maggioranza tra noi e M5s, per quanto mi riguarda se ne può parlare, certo, solo dopo il ritorno alle urne. Intanto vorrei dire alla pentastellata Sara Marcozzi di cominciare  in consiglio regionale abruzzese a fare opposizione al centro destra, invece di continuare ad attaccare il Pd, che come noto come non governa più”.