PESCARA – Sono le 20 quando al comitato pescarese del Movimento 5 stelle scoppia la festa. Il risultato abruzzese si va delineando in maniera più rosea delle previsioni, con la possibilità sempre più realtà di essere diventati il primo partito della regione.
Quando nella sede della centralissima via Roma arriva il capolista alla Camera, il trentanovenne insegnante pescarese Gianluca Vacca (con il movimento di Grillo da sei anni ma con nessuna esperienza amministrativa alle spalle) è il momento di aprire lo spumante e tagliare la torta.
I militanti si spostano in strada (la sede è sì centrale ma non è grandissima ed è stata presa d’assedio dai sostenitori, per la maggior parte giovani, in poco tempo non ci si entra più) e qui iniziano i brindisi, per la maggior parte ironici. Brindano a Giovanni Legnini (Partito democratico) e a Gaetano Quagliariello (Popolo delle libertà), i cui partiti sono rimasti indietro rispetto al boom a Cinque stelle.
Chiedono un minuto di silenzio per “commemorare” gli scomparsi Gianfranco Fini e Pierferdinando Casini. E poi arriva il brindisi vero nei confronti dei grillini eletti: “Non vi lasceremo soli”, che suona un po’ come un supporto un po’ come una minaccia di futuri controlli.
Poi parte la musica e il comitato, con luci basse e diffuse, comincia ad assomigliare a una discoteca, se non fosse per lo schermo che continua a rimandare i risultati elettorali e i cori, tipo “tutti a casa” oppure “arrendetevi”, che ogni tanto prendono piede.
Vacca confessa che non si aspettava un risultato di questo genere. “Pensavamo – dice ad AbruzzoWeb – che il centrosinistra tenesse di più e forse che il centrodestra perdesse un po di più. Per il resto, avevamo capito che i nostri voti sarebbero stati molti, perché abbiamo intercettato la voglia di cambiamento della gente e ce ne siamo fatti interpreti”.
“In Abruzzo – continua il futuro onorevole – abbiamo fatto una campagna elettorale sia attraverso Internet che alla vecchia maniera, ovvero con tantissimi incontri nelle piazze in tutta la regione. La nostra campagna è costata tra i 4 mila e i 5 mila euro. E io, una volta eletto, prenderò 5 mila euro lordi al mese, netti poco più della metà, contro i 16 mila netti che percepiscono gli attuali nostri rappresentanti”.
Da domani, dunque, si comincia a lavorare, soprattutto, ha detto ancora Vacca, su due temi: ambiente e lavoro. “Cercheremo di fermare Ombrina a Mare – dice – siamo per il Parco della costa teatina, siamo per la salvaguardia dell’ambiente e pensiamo che l’ambientalismo declinato nel giusto modo possa essere anche volano di sviluppo e opportunità per creare lavoro”.




