PESCARA – Si dice ottimista il vice presidente della Camera Maurizio Lupi, in visita a Pescara al Comitato di Gaetano Quagliariello (numero 2 al Senato per il Popolo della libertà, dopo Silvio Berlusconi), circa l’andamento della campagna elettorale: “Dopo mesi di silenzio, credo che i nostri elettori – ha detto – siano riusciti a capire quanto ha fatto di buono il governo Berlusconi e quante ancora ne vuole fare. Basti pensare che sulle nostre proposte ci stanno venendo dietro anche Bersani e Monti”.
E tra le cose buone degli ultimi anni fatte dal Pdl, Lupi mette anche l’aver fatto crescere una classe dirigente “di grande validità, come lo stesso Qugaliariello, il nostro segretario nazionale Angelino Alfano, che ha solo 41 anni, e l’ex ministro Mariastella Gelmini”.
Ad accoglierlo nel comitato pescarese c’erano, oltre al padrone di casa, anche il senatore Fabrizio Di Stefano (candidato al terzo posto alla Camera), l’onorevole Paola Pelino (candidata al terzo posto al Senato) e Federica Chiavaroli (candidata al quinto posto al Senato).
Lupi, che ha commentato temi di carattere nazionale come le dimissioni di Papa Benedetto XVI (definite come “un gesto di grande libertà fatto per il bene della Chiesa”) e la vicenda Finmeccanica, proprio parlando di quest’ultimo caso si è lasciando andare a giudizi anche sull’assoluzione dell’ex sindaco di Pescara Luciano D’Alfonso. Entrambi i casi, infatti, gli sono serviti per una riflessione sul ruolo della magistratura.
“Il rischio è che nel nostro Paese la magistratura – ha detto a riguardo – possa fare entrate a gamba tesa che hanno pesantissime ripercussioni. Come nel caso di Finmeccanica, un’azienda che dà lavoro a 70 mila dipendenti e che rappresenta la più importante multinazionale italiana. E come nel caso D’Alfonso, quando l’azione della magistratura portò sostanzialmente a cambiare il governo della città”.
L’onorevole ha chiuso il discorso ribadendo di essere a favore del principio di responsabilità civile dei magistrati.
Il senatore Quagliariello, invece, ha approfittato dell’incontro con i sostenitori per ricordare i capisaldi della campagna elettorale e per lanciare qualche bordata agli avversari. E in particolare a uno che gioca nello stesso campo del Pdl, il centrodestra, ovvero Rialzati Abruzzo di Carlo Masci.
Quagliariello non nomina direttamente il suo avversario ma cita uno dei cartelloni pubblicitari di Masci, quello in cui si parla del “vero voto utile per gli Abruzzesi”. Secondo il senatore sul cartellone elettorale si sono dimenticati di scrivere che quel “vero voto utile” era per il centrosinistra, “perché ogni voto sottratto al centrodestra avvantaggia il centrosinistra”.





