L’AQUILA – La verità di Gaetano Fontana è alla procura dell’Aquila. Questa mattina Piergiorgio Merli, avvocato difensore del dimissionario direttore dell’Ufficio coordinamento ricostruzione, ha depositato una relazione dettagliata sul lavoro svolto finora come “braccio destro” del commissario, Gianni Chiodi.
In particolare Fontana ha concentrato l’attenzione sui rapporti tra Comuni e università nella redazione dei piani di ricostruzione, con un occhio di riguardo per quelli redatti a Barete, Barisciano, Ocre e nella frazione di Tempera: una vicenda che gli è valso l’iscrizione nel registro degli indagati nell’ambito del secondo filone d’inchiesta su Ecosfera.
Da quanto si è appreso, Fontana, tra le pagine di quella che può rappresentare una sorta di memoria difensiva, si è tolto qualche sassolino dalle scarpe, lanciando strali nei confronti di qualcuno di cui, però, non si fa ancora il nome.
Ad attendere Merli non c’era la titolare dell’inchiesta Antonietta Picardi, per cui il legale non ha avuto modo di avere un colloquio con il pm.
Ancora non si sa se Fontana abbia chiesto di venire ascoltato.
Nell’inchiesta Caligola-bis sono indagati anche Enrico Nigris, ex presidente di Ecosfera e strettissimo collaboratore di Fontana, e il docente universitario Marco D’Annuntiis, consulente dei piani di ricostruzione messi sotto la lente di ingrandimento della procura.



