SPOLTORE – Sono cinque le persone arrestate dai carabinieri di Pescara nel corso di due distinte operazioni portate a termine a Spoltore e Pianella.
Nel primo caso a finire in manette sono stati tre incensurati scoperti mentre tentavano di rubare delle matasse di cavi in rame di proprietà dell’Enel.
Nel secondo, gli arrestati sono due persone perché trovate in possesso di droga e materiali per il confezionamento a fini di spaccio. Tra l’altro i due avevano attrezzato una camera per l’essiccazione di alcune piante di marijuana.
FURTO A SPOLTORE
Ieri sera, alle ore 23.30 circa, i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Pescara e della locale stazione, durante un servizio finalizzato alla prevenzione dei reati contro il patrimonio, hanno arrestato in flagranza, per il reato di furto aggravato in concorso, R.C. di 40 anni, S.L. (49) e A.G. (24), tutti pescaresi incensurati.
I tre uomini sono stati sorpresi dai militari mentre, approfittando dell’oscurità, tentavano di asportare alcune matasse di cavi in rame, all’interno di un terreno agricolo dove l’Enel sta effettuando lavori per la realizzazione di una linea elettrica.
I carabinieri, transitando lungo la strada statale 602, hanno notato alcune luci nel terreno in collina e, insospettiti data la tarda ora, hanno deciso di effettuare un sopralluogo. Al loro arrivo, S.L., che stava facendo il palo all’ingresso del cantiere, non è riuscito ad avvisare i due complici che sono stati beccati con le mani nel sacco.
DROGA A PIANELLA
Lo scorso pomeriggio, a Pianella, sono finiti in manette per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, M.D. di 38 anni e M.D. di 37.
I due giovani, a seguito di perquisizione personale e domiciliare, sono stati sorpresi dai carabinieri del Norm in possesso di sei grammi di cocaina, 12 grammi di hashish e oltre 1.500 semi di canapa indiana.
Nel sottotetto della casetta di campagna dove i due amici convivevano da qualche tempo, i militari hanno trovato una camera attrezzata in modo artigianale, per l’essicazione della marijuana. Nella stanzetta, ampia circa otto metri quadrati e isolata termicamente con pannelli di polistirolo rivestiti da carta argentata, erano state installate due lampade alogene, una ventola per il ricircolo dell’aria e alcune catene per mantenere sospese le piante da essiccare.
Gli arrestati sono stati ristretti agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni di residenza, a disposizione dell’autorità giudiziaria.






