L’AQUILA – L’attacco frontale ad articoli che “si fondano su indiscrezioni giornalistiche che sconfinano facilmente nel pettegolezzo”, il “disprezzo” e la “disistima” per “gli ominicchi che così si comportano, chissà perché gongolanti di recitare la parte della gola profonda”, le lodi a Carlo Masci “il migliore sindaco che Pescara potesse sperare di avere in questi anni”.

Questi solo alcuni dei passi salienti della lettera inviata dal presidente della Regione, Marco Marsilio, di Fdi, al quotidiano il centro, e ieri pubblicata.

Lettera con la quale il presidente rompe il silenzio a nove giorni dall’infuocata riunione di Pescara, (QUI IL LINK) segnata dal violentissimo scontro con il sindaco di Pescara, Carlo Masci, di Forza Italia, tra urla e fogli ridotti in brandelli, davanti agli attoniti testimoni. Molteplice il casus belli: dalla nomina di Giorgio De Luca presidente della Provincia del comitato organizzatore di Pescara 2027 e non di Masci, delle incognite sul rinvio della Nuova Pescara, che Masci vorrebbe posticipare da gennaio prossimo al 2029, con  Marsilio che nicchia, per arrivare ai mancati biglietti omaggio riservati al comune di Pescara in numero adeguato per il maxiconcerto della Notte dei serpenti.

Nella sua lettera passaggio più duro è però quello riservato alla fuga di notizie, e alle “gole profonde” che hanno reso possibile la ricostruzione dell’accaduto, ovvero contro “la malapianta di quei soggetti che, abusando della fiducia di chi li introduce in riunioni riservate, non vedono l’ora di correre dal giornalista di turno per fornire il resoconto stenografico della seduta, adeguatamente romanzata e rielaborata per assecondare il proprio interesse”.

Esprimendo dunque “tutto il mio disprezzo e la mia disistima per gli ominicchi che così si comportano, chissà perché gongolanti di recitare la parte della ‘gola profonda’ che con scarsa originalità gli viene attribuita dal fortunato cronista depositario dei loro segreti”.

Marsilio poi sottolinea che non intende “legittimare con il silenzio una campagna che da tre giorni occupa le prime pagine del quotidiano il Centro (che è ovviamente libero di scegliere quali siano le notizie più importanti della giornata), secondo la quale io e Masci saremmo improvvisamente diventati ‘nemici’. E il sottoscritto, in particolare, sarebbe oggi ‘padrone’ del suo destino politico ed elettorale”.

Ed ecco il colpo di scena: dopo essersene dette di tutti colori con il sindaco, tanto da non essere salito assieme a lui sul palco del maxiconcerto della Notte sei serpenti, Marsilio si lancia in una lode sperticata.

“Carlo Masci è il migliore sindaco che Pescara potesse sperare di avere in questi anni. In coppia con lui abbiamo realizzato a Pescara opere e progetti che aspettavano da decenni di vedere la luce. Una collaborazione costante che ha visto lavorare insieme, gomito a gomito, consiglio e giunta comunale con consiglio e giunta regionale, senza dimenticare la Provincia e la deputazione parlamentare di centrodestra. Una squadra formidabile, che nella sinergia politica, istituzionale e culturale ha costruito la forza e la credibilità della propria azione amministrativa”.

Marsilio dunque elenca le realizzazioni da esibire come fiore all’occhiello: “l’apertura della via verde con il successo straordinario del filobus, i lavori al porto (presto ripartiranno le opere ferme a causa del fallimento dell’impresa), il salvataggio e l’efficientamento energetico delle Naiadi, il progetto dell’Università all’ex Cofa, la bonifica dell’Area di risulta, i lavori di potenziamento della ferrovia, l’aeroporto che supera un milione e mezzo di passeggeri quest’anno, Cartoons on the Bay, il Giro d’Italia, i World Skate Games, il Festival Dannunziano, la Notte dei Serpenti che porta Pescara in prima serata su Rai1, la legge regionale per il Premio Flaiano, il pagamento degli espropri dell’asse attrezzato e il conseguente conferimento delle aree industriali all’Arap, la demolizione dello svincolo a trombetta e l’accorpamento dei comparti della Pineta dannunziana lungo la strada della Bonifica, l’ospedale Covid nella palazzina rossa, la demolizione del Ferro di Cavallo a Rancitelli”.

Solo l’ultima parte della lettera è dedicata alla riunione definita “passaggio qualificante e costruttivo della nostra collaborazione”, ricordando che “la Regione ha confermato e garantito un investimento di 70 milioni per accorpare gli uffici regionali nell’area di risulta, e per celebrare degnamente il centenario della costituzione della Provincia ha già programmato un contributo di 150.000 euro”.

Uno cenno alla litigata solo nel finale: “da uomini liberi ci continueremo a concedere il privilegio di discutere e persino di litigare – se serve – per sostenere la bontà delle nostre convinzioni. Sicuro di confrontarmi con un uomo che, anche se può avere ogni tanto qualche idea diversa dalla mia (di solito, come dimostra l’elenco di cui sopra, abbiamo le stesse idee…), conserva un’integrità morale e intellettuale difficile da trovare”.