PESCARA – Esplode la polemica sui fondi della legge 94 del 2000, che offre borse lavoro e percorsi di inclusione sociale ai disabili psichiatrici abruzzesi. Da una parte Claudio Ferrante presidente dell’associazione Carrozzine determinate Abruzzo accusa la Regione Abruzzo, e in primis gli assessori regionali all’Inclusione sociale Marinella Sclocco ed alla Sanità Silvio Paolucci, di non voler più rifinanziare la legge, con conseguente interruzione dei programmi a partire dal 29 febbraio prossimo.
Risponde a stretto giro l’assessore Sclocco che ricorda a Ferrante che la Regione non ha tagliato nulla, trattandosi di un finanziamento statale, che però assicura sarà riconfermato entro la fine del mese, senza nessuna interruzione del servizio.
La legge 94 del 2000 ha consentito finora a più di 300 ragazzi di svolgere progetti di formazione e di inserimento lavorativo attraverso l’istituto dell’ergoterapia e le borse lavoro. Due ore al giorno per 10 ore settimanali per un importo di 233 euro mensili. Si tratta dunque di interventi terapeutici riabilitativi.
“La Regione Abruzzo ha infranto speranze e prospettive a centinaia di disabili invisibili abruzzesi”, aggiungendo che “gli assessori Sclocco e Paolucci non sanno cosa significa per una famiglia vivere con una persona affetta da una disabilità mentale”.
“Questa legge – incalza Ferrante – ha anche permesso alla Regione Abruzzo un risparmio economico notevole, infatti i beneficiari del servizio hanno ridotto il ricorso ai ricoveri ospedalieri ed evitato il soggiorno presso centri residenziali specifici. La Regione Abruzzo si sta assumendo una grave responsabilità, infatti se sarà interrotto il servizio riabilitativo i ragazzi andranno incontro a riacutizzazioni crisi e peggioramento della situazione psicofisica con costi sociali, economici e sanitari enormi. Ci saremmo dunque aspettati per questi disabili invisibili, esclusi dal mondo scolastico, sociale, sentimentale, lavorativo un incremento delle borse lavoro e ben altri servizi da parte dei Dipartimenti di Salute Mentale, per restituire dignità a questi ragazzi e dare risposte alle famiglie gravate fortemente da un peso insopportabile. Famiglie che diventano esse stesse portatrici sane di disabilità”.
Ferrante minaccia dunque di occupare la Regione Abruzzo saremo al fianco dei disabili invisibili, considerato che questo è l’unico modo per salvaguardare diritti e dignità”.
Dopo poche ore arrivano le precisazioni di Sclocco, e le rassicurazioni
“Ogni cosa che riguarda la fragilità – premette però Sclocco – mi riguarda come persona, prima ancora che come assessore, anche se non è una voce di bilancio che riguardano le mie deleghe, ma le le Asl e il settore sanità”.
Ad ogni buon conto, spiega l’assessore, “la legge 94 va intesa come un progetto obiettivo, finanziato dalla Stato. Il programma si è concluso a dicembre 2015, e a abbiamo avuto rassicurazioni dal ministero che sarà ovviamente rifinanziato entro questo mese. Dunque non c’è stato nessun taglio, e non ci sarà nessuna interruzione del servizio”.





